Profilo

Nogelmini

Indietro non si torna, dalle facoltà in rivolta!

Basic

Ruolo Progetto

Competenze Ricercate

Media e comunicazione (radio, giornali, televisione, testate on-line)
Precari e studenti uniti nella lotta

PROGETTO - Descrizione

Titolo progetto NO GELMINI
Sito Web http://myspace.com/nogelmini
Indirizzo E-mail nogelmini@gmail.com
Data inizio progetto 5 Ottobre 2008
Progetto permanente

PROGETTO - Organizzazione

Denominazione organizzazione di riferimento La scuola pubblica
Tipologia o forma giuridica Movimento politico o d'opinione
Ambiti intervento Formazione, Editoria
Altro ambito Rivoluzione
Persone che compongono il progetto oltre 50


Blog

15-16 Novembre: ASSEMBLEA NAZIONALE ALLA SAPIENZA

Novembre 17th, 2008 by nogelmini

Siamo l’onda che autoriforma l’Università!

OndaUna marea gioiosa e propositiva ha invaso la cittá universitaria de LaSapienza: due giorni intensi di assemblee, workshop e musica in cui le diverse figure della formazione hanno continuato a dare corpo a quell’incredibile momento costituente che è l’autoriforma dell’Universitá. L’autoriforma come processo che già vive nelle pratiche del movimento, come passaggio di consolidamento delle forme di autorganizzazione e rilancio degli elementi del conflitto. Migliaia di studenti, dottorandi e ricercatori hanno discusso nei workshop tematici riguardanti la didattica, il welfare e il rapporto tra formazione e lavoro. Centinaia di interventi da tutti gli atenei italiani in mobilitazione che hanno avuto la capacitá di tradurre l’autoriforma in concreti elementi di programma e di agenda politica: proposte per continuare a costruire un’universitá autonoma, nuove pratiche di conflitto attraverso cui costituire delle vertenze diffuse, la partecipazione allo sciopero del 12 dicembre ed il lancio delle mobilitazioni diffuse per il 28 novembre. L’assemblea plenaria di domenica è stata partecipata da migliaia di persone, centinaia di interventi che hanno continuato a connettere le lotte tra universitá, scuole e studenti medi, tra l’onda anomala e la european anomalous wave che in questi giorni ha diffuso la potenza dell’onda in tutta Europa (Barcellona, Copenhagen, Parigi, Lione, Londra, Madrid, Bruxelles, Lisbona, Amsterdam, Berlino, Valencia, Aarhus, Tubinga, Istanbul). Non solo non pagheremo la vostra crisi, ma abbiamo anche la forza di costruire uno spazio forte e aperto, di dare vita ad un processo costituente per riprenderci il nostro futuro…e questo è solo l’inizio!

  • 15/11/08 - INTRODUZIONE ASSEMBLEA PLENARIA (Leggi)
  • 15/11/08 - Report WorkShop Didattica [Leggi]
  • 15/11/08 - Report WorkShop Welfare [Leggi]
  • 15/11/08 - Report WorkShop Ricerca [Leggi]

[FOTO: Migliaia di studenti invadono la Sapienza] [VIDEO: "Grand Hotel" Sapienza. La notte dell'Onda] [LEGGI: Studenti da tutta Italia per l'autoriforma dell'Università] [LEGGI: Alla Sapienza la WoodStock dell'Onda]

Alla Sapienza studenti preparano l’autoriforma

Novembre 16th, 2008 by nogelmini
2008-11-15 20:51 ANSA
ROMA – All’indomani della grande manifestazione che ha portato a Roma 200 mila studenti, in mille sono rimasti oggi nella maggiore università della capitale, La Sapienza, per un’assemblea nazionale che si protrarrà fino a domani e che, almeno nelle intenzioni, disegnerà la loro “autoriforma” da contrapporre al progetto del ministro dell’istruzione. Mariastella Gelmini, dal canto suo, pur dicendosi dalla parte dei giovani, ribadisce che “il diritto di studio non si attua con l’università sotto casa”.

La notte è passata tranquillamente, tra divertimento e musica, per gli studenti, un migliaio, che hanno dormito nel sacco a pelo nelle aule occupate di alcuni dipartimenti e facoltà dell’ateneo romano, organizzato per accogliere l’evento e i tanti partecipanti: ai ragazzi è stato distribuito un volantino con una mappa della città universitaria e il programma delle giornate di incontri e dibattiti, che si terranno su temi come didattica, welfare e diritto allo studio, formazione e lavoro. Stamani si è tenuta un’assemblea all’aperto, davanti all’aula magna del Rettorato; ai microfoni, di fronte alla giovane platea, si sono alternati studenti e ricercatori: “Abbiamo voglia di cominciare a sperimentare, sperare e cambiare. L’unica riforma è quella scritta e praticata tutti i giorni da tutti noi” ha detto una studentessa. “Siamo il primo fronte di opposizione sociale al governo Berlusconi – ha aggiunto un ricercatore – senza di noi non si sarebbe mosso niente, se ci fermiamo la protesta nel Paese non andrà avanti, bisogna allargare e generalizzare lo sciopero”.

Tra gli interventi, anche quello di uno studente arrivato per l’occasione dalla Germania, che ha portato la solidarietà e il saluto degli universitari di Berlino, Monaco e altre città tedesche, “dove anche lì la protesta sta crescendo”. E’ invece terminata la protesta degli studenti catanesi, che da ieri occupavano il rettorato dell’università della città etnea per denunciare la “linea politica del rettore e del senato accademico, che non hanno espresso contrarietà alla trasformazione degli atenei in fondazioni”. Continua, nel frattempo, la mobilitazione contro le iniziative del ministro dell’istruzione nella scuola: a Trieste insegnanti della scuola primaria e genitori raccolgono in piazza le firme contro il maestro unico. Finora sono arrivati a quota 5.000, ma l’iniziativa continuerà fino al 30 novembre. Gelmini oggi ha approfittato della platea dei Circoli del buongoverno, a Montecatini, per ribadire le sue posizioni. “Il diritto allo studio non si attua con l’università sotto casa oppure moltiplicando gli insegnamenti” ha detto, sottolineando che “l’offerta formativa deve tener conto delle esigenze del mondo del lavoro”.

“Per dare nuovi finanziamenti all’università – ha spiegato – tenteremo nuovi percorsi: spero in un grande coinvolgimento delle imprese, ma deve essere chiaro che questo non significa privatizzazione. Stiamo faticando a trovare risorse, nel pubblico come nel privato. Ma non possiamo arrenderci a restare tra gli ultimi posti nel mondo come qualità” ha aggiunto, ricordando che la nostra prima università si colloca al 192.mo posto nella classifica mondiale. Il ministro si è detto orgoglioso del suo decreto legge sull’università e la ricerca, ribadendo che l’obiettivo del governo è “una riforma universitaria che punti ai meriti degli studenti e alla funzionalità dei corsi”. “Dobbiamo avere il coraggio di cambiare, mettendo da parte la paura – ha detto ancora – chi sta con i giovani non può che percorrere strade nuove”.

“Università globale”

Novembre 9th, 2008 by nogelmini

Dentro l’onda anomala: un libro collettivo su conflitti e istituzioni autonome contro il mercato del sapere
LA CRISI DELL’UNIVERSITA’
Tra mercato del sapere, istituzioni del comune e autoformazione

BOLOGNA- lunedi 10 novembre

ore 18 aula 3,
lettere e filosofia, facoltà ribelle
via zamboni 38

interverranno al dibattito:

Andrea Ghelfi (edu-factory )
Gigi Roggero (edu-factory)
Marco Bascetta (manifestolibri)

studenti, dottorandi, ricercatori e docenti sono invitati a partecipare
ONDA ANOMALA – facoltà ribelli
www.uniriot.org

L’università globale è un libro unico e indispensabile per comprendere le trasformazioni e le tendenze del sistema universitario a livello mondiale. Il testo raccoglie i materiali della lista edufactory, progetto di discussione che da due anni vede impegnati collettivi, attivisti e diversi dei più importanti studiosi dell’istruzione superiore sul piano globale. Dall’Italia agli Stati Uniti, dall’Argentina alla Francia, dall’Australia all’India, dal Sudafrica alla Cina, i vari contributi documentano e analizzano i conflitti sulla produzione dei saperi, i processi di precarizzazione e gerarchizzazione nel mercato della formazione, le sperimentali organizzazioni di università autonome. Nella ricchezza della discussione di edu-factory, emergono temi di straordinaria attualità per il dibattito teorico e politico contemporaneo: il mercato del lavoro globale e i mutamenti della composizione sociale, le forme della governance e le teorie della rete, il capitalismo cognitivo e la produzione del comune. Il piano di analisi compiutamente transnazionale, certamente inedito, rende possibile anche la comprensione dei processi di riforma e delle lotte che attraversano e hanno mutato l’università in Italia e in Europa.

contributi di: Andrew Ross, Amit Basole, Aihwa Ong, Sunil Sahasrabudhey, Nirmal Puwar, Sanjay Sharma, Randy Martin, Franco Barchiesi, Toby Miller, Xiang Biao, Sandro Mezzadra, Brett Neilson, Jeffrey Williams, Marc Bousquet, Dionisis, Counter Cartographies Collective, Eileen Schell, Carlo Vercellone, George Caffentzis, Silvia Federici, Naoki Sakai, Jon Solomon, Ned Rossiter, Stefano Harney, Fred Moten, Jason Read, James Arvanitakis, Erik Forman, Universidad Experimental, Vidya Ashram, Wang Hui, Ranabir Samaddar, Stanley Aronowitz, Chandra Talpade Mohanty, Toni Negri, Judith Revel.

Il collettivo edu-factory nasce all’interno delle esperienze della Rete per l’autoformazione di Roma, dell’atelier occupato Esc (www.escatelier.net) e del Network delle facoltà ribelli Uniriot (www.uniriot.org). Ne fanno parte Marco Baravalle, Claudia Bernardi, Simone Capra, Anna Curcio, Alberto De Nicola, Paolo Do, Ludovica Fales, Gabriela Garcia, Andrea Ghelfi, Camillo Imperore, Federico Marini, Miguel Mellino, Brett Neilson, Gigi Roggero, Davide Sacco.

L’ONDA ANOMALA DILAGA IN EUROPA

Novembre 9th, 2008 by nogelmini

COMUNICATO STAMPA 7 NOVEMBRE 2008, LONDRA

L’ONDA ANOMALA ENTRA AL CONSOLATO ITALIANO A LONDRA

QUESTA MATTINA INTORNO ALLE 11 UN GRUPPO DI 20 TRA STUDENTI, PRECARI, RICERCATORI E DOCENTI HA FATTO INCURSIONE AL CONSOLATO ITALIANO A LONDRA IN SUPPORTO AL MOVIMENTO CONTRO LA GELMINI, NEL GIORNO DI MOBILITAZIONI IN TUTTE LE CITTA` ITALIANE.
E` STATO CONSEGNATO AL CONSOLE UN DOCUMENTO (CHE ALLEGHIAMO) E  SONO STATI ESPOSTI DUE STRISCIONI DAL BANCONE DEL CONSOLATO CON  SCRITTO: ” WE WON’T PAY FOR YOUR CRISIS” E ” EUROPEAN ANOMALOUS WAVE”.
L`AZIONE SI E` CONCLUSA INTORNO ALLE 12 AL GRIDO DI: ” L’ONDA  ANOMALA DILAGA IN EUROPA”.

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WE WON’T PAY FOR YOUR CRISIS!

For a number of weeks in Italy the entire world of the education
system – from universities to elementary schools – has been
uprising. Marches, occupations, demonstrations, pickets and
blockages of the metropolitan flow have replaced the dreary rhythm
of school timetables.
The protests are against the new budget implemented by
Berlusconi’s government last summer, which seriously cuts down on
public funding of education. This is the outcome of a 10 year
period of crisis of the education system in Italy, when
Berlusconi’s Right and Prodi’s Left alike treated education as a
cost rather than an investment.

The closure of many universities, precariousness and the dismissal
of thousands of new teachers and researchers: Berlusconi’s
government wants the university to pay to save itself from the
crisis of banks and private corporations.

This movement gives us a chance to open up a new Europe-wide
discussion on education today. From the struggles in Greece to the
anti-CPE protests in France, the movement of the Anomalous Wave
sweeps through Europe. What this means is that education and the
Bologna process must start afresh on the basis of these struggles,
turning education into the field of their circulation and
connection, and Europe into its political domain of growth and
enlargement.

Today we are here in support of this large and strong
movement of students, researchers and teachers – the so-called
Anomalous Wave.

Today we are here because the 7th of November is the day of
action in Italy.

Today we are here and another communicative action is running
in Barcelona.

Today we are here to multiply the Anomalous Waves and get
ready for the Sea Storm.

Today we are here building up the counter-Bologna process,
that is to say, the European space of the free circulation of
knowledge, of the social cooperation, of the self-education, of
the autonomy of the movements.

Today we are here because the European students and precarious
are still rioting.

Today we are here to say we won’t pay for your crisis!

European Anomalous Wave

APPUNTAMENTI NO GELMINI

Novembre 4th, 2008 by nogelmini