<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>No alla legge n.133</title>
	<atom:link href="http://bloomap.org/nogelmini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://bloomap.org/nogelmini</link>
	<description>Indietro non si torna, dalle facoltà in rivolta!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 Nov 2008 11:41:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>15-16 Novembre: ASSEMBLEA NAZIONALE ALLA SAPIENZA</title>
		<link>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/17/15-16-novembre-assemblea-nazionale-alla-sapienza/</link>
		<comments>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/17/15-16-novembre-assemblea-nazionale-alla-sapienza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 11:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nogelmini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non cateogrizzato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bloomap.org/nogelmini/?p=12</guid>
		<description><![CDATA[Siamo l&#8217;onda che autoriforma l&#8217;Università! Una marea gioiosa e propositiva ha invaso la cittá universitaria de LaSapienza: due giorni intensi di assemblee, workshop e musica in cui le diverse figure della formazione hanno continuato a dare corpo a quell&#8217;incredibile momento costituente che è l&#8217;autoriforma dell&#8217;Universitá. L&#8217;autoriforma come processo che già vive nelle pratiche del movimento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-weight: bold;font-size: medium"><span style="color: #ff0000"></span></span></span><span style="font-size: small"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;font-weight: bold">Siamo l&#8217;onda che autoriforma l&#8217;Università!</span></span></p>
<p></span><img style="width: 310px;height: 231px" src="http://farm4.static.flickr.com/3217/3035401768_13f48deaab.jpg?v=0" alt="Onda" hspace="4" vspace="4" align="left" /><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif">Una marea gioiosa e propositiva ha invaso la cittá universitaria de LaSapienza: due giorni intensi di assemblee, workshop e musica in cui le diverse figure della formazione hanno continuato a dare corpo a quell&#8217;incredibile momento costituente che è l&#8217;<span style="font-weight: bold">autoriforma dell&#8217;Universitá</span>. L&#8217;autoriforma come processo che già vive nelle pratiche del movimento, come passaggio di consolidamento delle forme di autorganizzazione e rilancio degli elementi del conflitto. <span style="font-weight: bold">Migliaia di studenti, dottorandi e ricercatori hanno discusso nei workshop tematici riguardanti la didattica, il welfare e il rapporto tra formazione e lavoro</span>. </span><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif">Centinaia di interventi da tutti gli atenei italiani in mobilitazione che hanno avuto la capacitá di tradurre l&#8217;autoriforma in concreti elementi di programma e di agenda politica: proposte per continuare a costruire un&#8217;universitá autonoma, nuove pratiche di conflitto attraverso cui costituire delle vertenze diffuse, la partecipazione allo <span style="font-weight: bold">sciopero del 12 dicembre</span> ed il lancio delle <span style="font-weight: bold">mobilitazioni diffuse per il 28 novembre.</span></span><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif"> L&#8217;assemblea plenaria di domenica è stata partecipata da migliaia di persone, centinaia di interventi che hanno continuato a connettere le lotte tra universitá, scuole e studenti medi, tra l&#8217;onda anomala e la <span style="font-weight: bold">european anomalous wave </span>che in questi giorni ha diffuso la potenza dell&#8217;onda in tutta Europa (Barcellona, Copenhagen, Parigi, Lione, Londra, Madrid, Bruxelles, Lisbona, Amsterdam, Berlino, Valencia, Aarhus, Tubinga, Istanbul). </span></span><span style="font-size: small">Non solo non pagheremo la vostra crisi, ma abbiamo anche la forza di costruire uno spazio forte e aperto, di dare vita ad un processo costituente per riprenderci il nostro futuro&#8230;e questo è solo l&#8217;inizio! </span><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif"><br />
</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif"> <span style="font-weight: bold">15/11/08 </span>- <span style="font-weight: bold">INTRODUZIONE ASSEMBLEA PLENARIA (<a href="http://www.uniriot.org/downloads/plenaria.pdf">Leggi</a>)</span></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif"> <span style="font-weight: bold">15/11/08 </span>- <span style="font-weight: bold">Report WorkShop Didattica [<a href="http://www.uniriot.org/downloads/didattica.pdf">Leggi</a>]</span></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-weight: bold"> 15/11/08 </span>- <span style="font-weight: bold">Report WorkShop Welfare [<a href="http://www.uniriot.org/downloads/welfare.pdf">Leggi</a>]</span></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-weight: bold"> </span></span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-weight: bold">15/11/08 </span>- <span style="font-weight: bold">Report WorkShop Ricerca [<a href="http://www.uniriot.org/downloads/ricerca.pdf">Leggi</a>]</span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: bold;font-size: small">[FOTO: <a href="http://www.flickr.com/photos/uniriot/sets/72157608170621792/show/">Migliaia di studenti invadono la Sapienza</a>]</span><span style="font-size: small"><span style="font-weight: bold"> [VIDEO: <a href="http://roma.repubblica.it/multimedia/home/3692728">"Grand Hotel" Sapienza. La notte dell'Onda</a>]</span></span> <span style="font-weight: bold;font-size: small">[LEGGI: <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-7/bozza-autoriforma/bozza-autoriforma.html">Studenti da tutta Italia per l'autoriforma dell'Università</a>]</span> <span style="font-weight: bold;font-size: small">[LEGGI:<a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/Alla-Sapienza-la-Woodstock-dellOnda/1546165"> Alla Sapienza la WoodStock dell'Onda</a>]</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/17/15-16-novembre-assemblea-nazionale-alla-sapienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla Sapienza studenti preparano l&#8217;autoriforma</title>
		<link>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/16/alla-sapienza-studenti-preparano-lautoriforma/</link>
		<comments>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/16/alla-sapienza-studenti-preparano-lautoriforma/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 10:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nogelmini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non cateogrizzato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bloomap.org/nogelmini/?p=11</guid>
		<description><![CDATA[2008-11-15 20:51 ANSA ROMA &#8211; All&#8217;indomani della grande manifestazione che ha portato a Roma 200 mila studenti, in mille sono rimasti oggi nella maggiore università della capitale, La Sapienza, per un&#8217;assemblea nazionale che si protrarrà fino a domani e che, almeno nelle intenzioni, disegnerà la loro &#8220;autoriforma&#8221; da contrapporre al progetto del ministro dell&#8217;istruzione. Mariastella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="content_table" style="height: 303px" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="689">
<tbody>
<tr>
<td class="section_data" bgcolor="#f9f9f9"><span class="tria"> </span>2008-11-15 20:51 ANSA</td>
</tr>
<tr>
<td class="content_title_primopiano" bgcolor="#f9f9f9"></td>
</tr>
<tr>
<td class="content_text_news12">ROMA &#8211; All&#8217;indomani della grande manifestazione che ha portato a Roma 200 mila studenti, in mille sono rimasti oggi nella maggiore università della capitale, La Sapienza, per un&#8217;assemblea nazionale che si protrarrà fino a domani e che, almeno nelle intenzioni, disegnerà la loro &#8220;autoriforma&#8221; da contrapporre al progetto del ministro dell&#8217;istruzione. Mariastella Gelmini, dal canto suo, pur dicendosi dalla parte dei giovani, ribadisce che &#8220;il diritto di studio non si attua con l&#8217;università sotto casa&#8221;.</p>
<p>La notte è passata tranquillamente, tra divertimento e musica, per gli studenti, un migliaio, che hanno dormito nel sacco a pelo nelle aule occupate di alcuni dipartimenti e facoltà dell&#8217;ateneo romano, organizzato per accogliere l&#8217;evento e i tanti partecipanti: ai ragazzi è stato distribuito un volantino con una mappa della città universitaria e il programma delle giornate di incontri e dibattiti, che si terranno su temi come didattica, welfare e diritto allo studio, formazione e lavoro. Stamani si è tenuta un&#8217;assemblea all&#8217;aperto, davanti all&#8217;aula magna del Rettorato; ai microfoni, di fronte alla giovane platea, si sono alternati studenti e ricercatori: &#8220;Abbiamo voglia di cominciare a sperimentare, sperare e cambiare. L&#8217;unica riforma è quella scritta e praticata tutti i giorni da tutti noi&#8221; ha detto una studentessa. &#8220;Siamo il primo fronte di opposizione sociale al governo Berlusconi &#8211; ha aggiunto un ricercatore &#8211; senza di noi non si sarebbe mosso niente, se ci fermiamo la protesta nel Paese non andrà avanti, bisogna allargare e generalizzare lo sciopero&#8221;.</p>
<p>Tra gli interventi, anche quello di uno studente arrivato per l&#8217;occasione dalla Germania, che ha portato la solidarietà e il saluto degli universitari di Berlino, Monaco e altre città tedesche, &#8220;dove anche lì la protesta sta crescendo&#8221;. E&#8217; invece terminata la protesta degli studenti catanesi, che da ieri occupavano il rettorato dell&#8217;università della città etnea per denunciare la &#8220;linea politica del rettore e del senato accademico, che non hanno espresso contrarietà alla trasformazione degli atenei in fondazioni&#8221;. Continua, nel frattempo, la mobilitazione contro le iniziative del ministro dell&#8217;istruzione nella scuola: a Trieste insegnanti della scuola primaria e genitori raccolgono in piazza le firme contro il maestro unico. Finora sono arrivati a quota 5.000, ma l&#8217;iniziativa continuerà fino al 30 novembre. Gelmini oggi ha approfittato della platea dei Circoli del buongoverno, a Montecatini, per ribadire le sue posizioni. &#8220;Il diritto allo studio non si attua con l&#8217;università sotto casa oppure moltiplicando gli insegnamenti&#8221; ha detto, sottolineando che &#8220;l&#8217;offerta formativa deve tener conto delle esigenze del mondo del lavoro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per dare nuovi finanziamenti all&#8217;università &#8211; ha spiegato &#8211; tenteremo nuovi percorsi: spero in un grande coinvolgimento delle imprese, ma deve essere chiaro che questo non significa privatizzazione. Stiamo faticando a trovare risorse, nel pubblico come nel privato. Ma non possiamo arrenderci a restare tra gli ultimi posti nel mondo come qualità&#8221; ha aggiunto, ricordando che la nostra prima università si colloca al 192.mo posto nella classifica mondiale. Il ministro si è detto orgoglioso del suo decreto legge sull&#8217;università e la ricerca, ribadendo che l&#8217;obiettivo del governo è &#8220;una riforma universitaria che punti ai meriti degli studenti e alla funzionalità dei corsi&#8221;. &#8220;Dobbiamo avere il coraggio di cambiare, mettendo da parte la paura &#8211; ha detto ancora &#8211; chi sta con i giovani non può che percorrere strade nuove&#8221;.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/16/alla-sapienza-studenti-preparano-lautoriforma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Università globale&#8221;</title>
		<link>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/09/luniversita-globale/</link>
		<comments>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/09/luniversita-globale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 21:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nogelmini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non cateogrizzato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bloomap.org/nogelmini/?p=10</guid>
		<description><![CDATA[Dentro l&#8217;onda anomala: un libro collettivo su conflitti e istituzioni autonome contro il mercato del sapere LA CRISI DELL&#8217;UNIVERSITA&#8217; Tra mercato del sapere, istituzioni del comune e autoformazione BOLOGNA- lunedi 10 novembre ore 18 aula 3, lettere e filosofia, facoltà ribelle via zamboni 38 interverranno al dibattito: Andrea Ghelfi (edu-factory ) Gigi Roggero (edu-factory) Marco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://s262.photobucket.com/albums/ii109/femminilesingolare/No%20gelmini/?action=view&amp;current=copertina-universita_global.jpg" alt="" /></p>
<div><span style="font-size: medium"><span style="font-weight: bold">Dentro <span>l&#8217;onda</span> anomala: un libro collettivo su conflitti e istituzioni autonome </span><span style="font-weight: bold">contro il mercato del sapere</span></span><span style="font-size: x-small"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small"><span style="font-weight: bold">LA CRISI DELL&#8217;UNIVERSITA&#8217;</span><br />
Tra mercato del sapere, istituzioni del comune e autoformazione</p>
<p><strong><em>BOLOGNA- lunedi 10 novembre</em></strong></p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small"><strong><em>ore 18 aula 3,</em></strong></span></div>
<div><span style="font-size: small"><strong><em>lettere e filosofia, facoltà ribelle</em></strong></span></div>
<div><span style="font-size: small"><strong><em>via zamboni 38</em></strong></p>
<p>interverranno al dibattito:</p>
<p><strong>Andrea Ghelfi</strong> (edu-factory )<br />
<span style="font-weight: bold">Gigi Roggero</span> (edu-factory)<br />
<span style="font-weight: bold">Marco Bascetta</span> (manifestolibri)</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: small"> </span></div>
<div><span style="font-size: small">studenti, dottorandi, ricercatori e docenti sono invitati a partecipare</span></div>
<div><span style="font-size: small"><span style="font-weight: bold">ONDA ANOMALA &#8211; facoltà ribelli</span></span></div>
<div><span style="font-size: small"><span style="font-weight: bold"><a rel="nofollow" href="http://www.uniriot.org/" target="_blank"><span style="color: #003399">www.uniriot.org</span></a><br />
</span></span></div>
<p style="margin-bottom: 0pt"><strong><span><span style="font-family: Tahoma;font-size: small"><span style="font-size: 13px">L&#8217;università globale </span></span></span></strong><span><span style="font-family: Tahoma;font-size: small"><span style="font-size: 13px">è un libro unico e indispensabile per comprendere le trasformazioni e le tendenze del sistema universitario a livello mondiale. Il testo raccoglie i materiali della lista edufactory, progetto di discussione che da due anni vede impegnati collettivi, attivisti e diversi dei più importanti studiosi dell&#8217;istruzione superiore sul piano globale. Dall&#8217;Italia agli Stati Uniti, dall&#8217;Argentina alla Francia, dall&#8217;Australia all&#8217;India, dal Sudafrica alla Cina, i vari contributi documentano e analizzano i conflitti sulla produzione dei saperi, i processi di precarizzazione e gerarchizzazione nel mercato della formazione, le sperimentali organizzazioni di università autonome. Nella ricchezza della discussione di edu-factory, emergono temi di straordinaria attualità per il dibattito teorico e politico contemporaneo: il mercato del lavoro globale e i mutamenti della composizione sociale, le forme della governance e le teorie della rete, il capitalismo cognitivo e la produzione del comune. Il piano di analisi compiutamente transnazionale, certamente inedito, rende possibile anche la comprensione dei processi di riforma e delle lotte che attraversano e hanno mutato l&#8217;università in Italia e in Europa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0pt"><span><span style="font-family: Tahoma;font-size: small"><span style="font-size: 13px">contributi di:<strong> Andrew Ross, Amit Basole, Aihwa Ong, Sunil Sahasrabudhey, Nirmal Puwar, Sanjay Sharma, Randy Martin, Franco Barchiesi, Toby Miller, Xiang Biao, Sandro Mezzadra, Brett Neilson, Jeffrey Williams, Marc Bousquet, Dionisis, Counter Cartographies Collective, Eileen Schell, Carlo Vercellone, George Caffentzis, Silvia Federici, Naoki Sakai, Jon Solomon, Ned Rossiter, Stefano Harney, Fred Moten, Jason Read, James Arvanitakis, Erik Forman, Universidad Experimental, Vidya Ashram, Wang Hui, Ranabir Samaddar, Stanley Aronowitz, Chandra Talpade Mohanty, Toni Negri, Judith Revel.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0pt"><span><span style="font-family: Tahoma;font-size: small"><span style="font-size: 13px">Il collettivo </span><span style="font-size: small"><span style="font-size: 13px"><strong>edu-factory</strong></span></span><span style="font-size: 13px"> nasce all&#8217;interno delle esperienze della Rete per l&#8217;autoformazione di Roma, dell&#8217;atelier occupato Esc (<a rel="nofollow" href="http://www.escatelier.net/" target="_blank"><span style="color: #003399">www.escatelier.net</span></a>) e del Network delle facoltà ribelli Uniriot (<a rel="nofollow" href="http://www.uniriot.org/" target="_blank"><span style="color: #003399">www.uniriot.org</span></a>). Ne fanno parte Marco Baravalle, Claudia Bernardi, Simone Capra, Anna Curcio, Alberto De Nicola, Paolo Do, Ludovica Fales, Gabriela Garcia, Andrea Ghelfi, Camillo Imperore, Federico Marini, Miguel Mellino, Brett Neilson, Gigi Roggero, Davide Sacco.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/09/luniversita-globale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ONDA  ANOMALA DILAGA IN EUROPA</title>
		<link>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/09/londa-anomala-dilaga-in-europa/</link>
		<comments>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/09/londa-anomala-dilaga-in-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 20:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nogelmini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non cateogrizzato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bloomap.org/nogelmini/?p=9</guid>
		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA 7 NOVEMBRE 2008, LONDRA L&#8217;ONDA ANOMALA ENTRA AL CONSOLATO ITALIANO A LONDRA QUESTA MATTINA INTORNO ALLE 11 UN GRUPPO DI 20 TRA STUDENTI, PRECARI, RICERCATORI E DOCENTI HA FATTO INCURSIONE AL CONSOLATO ITALIANO A LONDRA IN SUPPORTO AL MOVIMENTO CONTRO LA GELMINI, NEL GIORNO DI MOBILITAZIONI IN TUTTE LE CITTA` ITALIANE. E` STATO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA 7 NOVEMBRE 2008, LONDRA</p>
<p>L&#8217;ONDA ANOMALA ENTRA AL CONSOLATO ITALIANO A LONDRA</p>
<p>QUESTA MATTINA INTORNO ALLE 11 UN GRUPPO DI 20 TRA STUDENTI, PRECARI, RICERCATORI E DOCENTI HA FATTO INCURSIONE AL CONSOLATO ITALIANO A LONDRA IN SUPPORTO AL MOVIMENTO CONTRO LA GELMINI, NEL GIORNO DI MOBILITAZIONI IN TUTTE LE CITTA` ITALIANE.<br />
E` STATO CONSEGNATO AL CONSOLE UN DOCUMENTO (CHE ALLEGHIAMO) E  SONO STATI ESPOSTI DUE STRISCIONI DAL BANCONE DEL CONSOLATO CON  SCRITTO: &#8221; WE WON&#8217;T PAY FOR YOUR CRISIS&#8221; E &#8221; EUROPEAN ANOMALOUS WAVE&#8221;.<br />
L`AZIONE SI E` CONCLUSA INTORNO ALLE 12 AL GRIDO DI: &#8221; L&#8217;ONDA  ANOMALA DILAGA IN EUROPA&#8221;.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>WE WON&#8217;T PAY FOR YOUR CRISIS!</p>
<p>For a number of weeks in Italy the entire world of the education<br />
system &#8211; from universities to elementary schools &#8211; has been<br />
uprising. Marches, occupations, demonstrations, pickets and<br />
blockages of the metropolitan flow have replaced the dreary rhythm<br />
of school timetables.<br />
The protests are against the new budget implemented by<br />
Berlusconi&#8217;s government last summer, which seriously cuts down on<br />
public funding of education. This is the outcome of a 10 year<br />
period of crisis of the education system in Italy, when<br />
Berlusconi&#8217;s Right and Prodi&#8217;s Left alike treated education as a<br />
cost rather than an investment.</p>
<p>The closure of many universities, precariousness and the dismissal<br />
of thousands of new teachers and researchers: Berlusconi&#8217;s<br />
government wants the university to pay to save itself from the<br />
crisis of banks and private corporations.</p>
<p>This movement gives us a chance to open up a new Europe-wide<br />
discussion on education today. From the struggles in Greece to the<br />
anti-CPE protests in France, the movement of the Anomalous Wave<br />
sweeps through Europe. What this means is that education and the<br />
Bologna process must start afresh on the basis of these struggles,<br />
turning education into the field of their circulation and<br />
connection, and Europe into its political domain of growth and<br />
enlargement.</p>
<p>Today we are here in support of this large and strong<br />
movement of students, researchers and teachers &#8211; the so-called<br />
Anomalous Wave.</p>
<p>Today we are here because the 7th of November is the day of<br />
action in Italy.</p>
<p>Today we are here and another communicative action is running<br />
in Barcelona.</p>
<p>Today we are here to multiply the Anomalous Waves and get<br />
ready for the Sea Storm.</p>
<p>Today we are here building up the counter-Bologna process,<br />
that is to say, the European space of the free circulation of<br />
knowledge, of the social cooperation, of the self-education, of<br />
the autonomy of the movements.</p>
<p>Today we are here because the European students and precarious<br />
are still rioting.</p>
<p>Today we are here to say we won&#8217;t pay for your crisis!</p>
<p>European Anomalous Wave</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/09/londa-anomala-dilaga-in-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>APPUNTAMENTI NO GELMINI</title>
		<link>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/04/appuntamenti-no-gelmini/</link>
		<comments>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/04/appuntamenti-no-gelmini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 02:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nogelmini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non cateogrizzato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bloomap.org/nogelmini/?p=8</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://i262.photobucket.com/albums/ii109/femminilesingolare/No%20gelmini/volantino.jpg" alt="" width="419" height="594" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/04/appuntamenti-no-gelmini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La 133 è passata ma indietro non si torna!</title>
		<link>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/01/la-133-e-passata-ma-indietro-non-si-torna/</link>
		<comments>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/01/la-133-e-passata-ma-indietro-non-si-torna/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 18:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nogelmini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bloomap.org/nogelmini/?p=7</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/01/la-133-e-passata-ma-indietro-non-si-torna/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bloomap.org/nogelmini/2008/11/01/la-133-e-passata-ma-indietro-non-si-torna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NoGelmini / Dalle facoltà ribelli: &#8220;Diamo subito una risposta&#8221;</title>
		<link>http://bloomap.org/nogelmini/2008/10/29/nogelmini-dalle-facolta-ribelli-diamo-subito-una-risposta/</link>
		<comments>http://bloomap.org/nogelmini/2008/10/29/nogelmini-dalle-facolta-ribelli-diamo-subito-una-risposta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nogelmini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non cateogrizzato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bloomap.org/nogelmini/?p=6</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Diamo subito una risposta&#8221; NoGelmini / Dalle facoltà ribelli: alle 18 a Giurisprudenza 29 ottobre 2008 Il DDL 137 Gelmini-Tremonti è passato in senato. cortei in tutta Italia Diamo subito una risposta H 18 Tutti e tutte a Giurisprudenza via Zamboni 22 Noi la crisi non la paghiamo Continuons le combat!!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small"><span>&#8220;Diamo subito una risposta&#8221;<br />
NoGelmini / Dalle facoltà ribelli: alle 18 a Giurisprudenza</p>
<p>29 ottobre 2008</p>
<p>Il DDL 137 Gelmini-Tremonti è passato in senato.<br />
cortei in tutta Italia<br />
Diamo subito una risposta<br />
H 18 Tutti e tutte a Giurisprudenza via Zamboni 22<br />
Noi la crisi non la paghiamo<br />
Continuons le combat!!!!!</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bloomap.org/nogelmini/2008/10/29/nogelmini-dalle-facolta-ribelli-diamo-subito-una-risposta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ciao mondo!</title>
		<link>http://bloomap.org/nogelmini/2008/10/15/hello-world/</link>
		<comments>http://bloomap.org/nogelmini/2008/10/15/hello-world/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 01:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nogelmini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[Siamo figli e genitori, insegnanti e studenti, lavoratori strutturati e precari: siamo generazioni a confronto unite nella lotta. Siamo il presente e siamo il futuro. Siamo i “buoni” che bloccano le stazioni e i “cattivi” che trattano. Siamo quelli delle lezioni in piazza e quelli dei cortei non autorizzati. Siamo un movimento multiforme e colorato; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="text">Siamo figli e genitori, insegnanti e studenti, lavoratori strutturati e precari: siamo generazioni a confronto unite nella lotta. Siamo il presente e siamo il futuro.<br />
Siamo i “buoni” che bloccano le stazioni e i “cattivi” che trattano. Siamo quelli delle lezioni in piazza e quelli dei cortei non autorizzati. Siamo un movimento multiforme e colorato; pacifico e determinato; radicale e dialogante.<br />
Siamo quelli che dalle materne all’università dicono: NO GELMINI!</span></p>
<p>In questi giorni abbiamo attraversato scuole e università occupate, assemblee e cortei con migliaia di persone. Abbiamo gridato insieme che “noi la loro crisi non la paghiamo” e che “sul nostro futuro decidiamo noi”. Ci siamo ritrovati uniti per dire che non vogliamo vivere costantemente appesi ad un filo, ma progettare senza ricatti il nostro futuro.<br />
Ci siamo mobilitati per dire no al taglio dei fondi che colpisce scuole e università pubbliche. Per dire che non si può fare ricerca con 500 € al mese e che il nostro dissenso non lo si può arrestare con un cinque in condotta. Per affermare che non si diventa più educati o più uguali indossando un grembiulino, né che si possa integrare separando. Crediamo che il maestro unico non sia solo uno scherzo del passato, ma un ulteriore elemento di insicurezza per le famiglie e le donne.<br />
Sappiamo dire dei no decisi, ma non ci mancano le proposte.<br />
Abbiamo un&#8217;idea di Paese differente da chi ci governa e ci ha governati e abbiamo la presunzione di poterla praticare, come già stiamo facendo nei progetti di autoriforma che vivono nelle nostre mobilitazioni.<br />
Pensiamo che l&#8217;istruzione debba restare pubblica, perché solo così si garantisce la libertà di ricerca e di insegnamento. Pensiamo che il sapere sia un bene comune e che ciò sia incompatibile con le fondazioni e con i criteri di efficienza e produttività che Tremonti e Confindustria vorrebbero imporci.<br />
Ci hanno insegnato che il sapere è elemento centrale del nuovo sistema produttivo, ma crediamo sia soprattutto strumento di liberazione e crescita personale e collettiva.<br />
Il 30 ottobre vi chiediamo una presa di parola. Vi chiediamo di schierarvi con chi nella scuola si mobilita e con chi occupa le università.<br />
Vi chiediamo di riempire con noi le strade della nostra città, per lanciare il messaggio che questa lotta non riguarda solo chi la formazione la vive oggi o la vivrà domani, ma che attraversa l’intera società.<br />
Il 30 ottobre saremo a Bologna, tutte e tutti in piazza perché oggi ci riprendiamo il nostro futuro.<br />
Dalla scuola dell&#8217;infanzia all&#8217;università<br />
NO GELMINI!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bloomap.org/nogelmini/2008/10/15/hello-world/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

