Ho lottato per danzare…
Novembre 2nd, 2009 by sabrina
La mia passione per la danza classica è nata da quando da ragazzina, in prima media, facemmo uno spettacolo di fine anno a scuola, basato su danza e recitazione. Ho ancora un ricordo preciso nonostante siano passati tanti anni: ragazze di seconda e terza, otto, dieci e sei anni di danza, hanno organizzato un balletto di danza classica in cui lanciavano in aria dei petali di rosa e ballavano su una musica araba, o qualcosa del genere, e io e altre mie amiche un ballo moderno venuto molto bene.
All’inizio le mie… “amiche”, non mi volevano, e hanno fatto di tutto per escludermi dal gruppo, ma la professoressa mi ha rimessa zittendole tutte. Alla fine, invece, sono state soddisfatte e ci siamo divertite molto, ma quanti pianti per arrivare a questo! Dopo lo spettacolo, Giugno pieno, sono andata in vacanza e dopo sono tornata e sono andata, dopo tre mesi di lunghe lusinghe e preghiere a mamma, finalmente ad iscrivermi a questa scuoletta a un quarto d’ora circa da casa mia. Quando sono arrivata lì ho incontrato le mie due amiche, e per me è stata una sorpresa perchè non ci eravamo mica messe d’accordo! Comunque, ero contenta di iscrivermi a danza classica insieme a loro, anche se tre mesi prima avevano contribuito alle idee della mia esclusione dal “corpo di ballo” scolastico.
Ma ecco la spiacevole notizia: non si può fare, come vi ho spiegato prima. Allora ci ha messe in “lista d’attesa” nel caso si fosse formato un gruppo nuovo della mia età di danza classica. Allora abbiamo cominciato il funky, con magnum, freddy e pantaloni larghi, e top perchè si sudava come matti. Un mese dopo abbiamo richiesto all’insegnante e lei ha risposto che il gruppo si era formato da un pezzo, ed era stra-pieno. Insomma, noi, le primissime, eravamo rimaste tagliate fuori. Ci siamo incavolate di brutto e quella ha risposto senza comprensione di venire solo il Giovedì alle tre e mezza e di continuare il funky.
A casa ho pianto come una matta e mia madre si è incavolata peggio di me con la maestra di danza, ma poi ha detto, arrabbiatissima, per carità, che ci avrebbe parlato lei con quella lì (l’insegnante di danza). Il Martedì seguente giunsi a danza funky con gli occhi lucidi e mamma ci parlò. Lei allora cedette e disse di andare tutte e tre e disse anche che faceva un sacrificio a riempire al massimo il gruppo e lo faceva esclusivamente per noi.
Comunque, per farla finita, dopo mesi di battaglie, ho vinto: adesso sono contentissima, ho fatto tante amicizie e faccio quello che volevo fare dall’inizio: danza classica… e funky.


