THIS IS BOLOGNA
Giovedi, Ottobre 29th, 200931 Ottobre 2009
Scptx Records showcase
URBAN – AENIMAL – UNDEAD
@ REDRUM – 6BCHIC – KINDERGARTEN
[presto indicazioni su quale dei tre locali ospiterà i nostri set]
CON:
SHAPE, PEACOCK, DECADENCE, LED, TPO, CRASH, CASSERO, PUMP THIS, HOMEWORK, COVO CLUB, ROCK CITY, MUSICA OLTRANZA, RANDOM TECHNO, MINIMAL BEAT, CACCADURA, JAYCULTURE, OCTOPUS, DISCO D’ORO, 2 BEAT, BIZARRE DESIRE, DBOX, CONCRETE, SOCHOPATIX, ZEN…
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In tempi ancora non sospetti, quando la club culture in Italia era ancora un segreto per pochi iniziati, Bologna è stata in grado di essere un’avanguardia capace di dare vita a situazioni e realtà di livello europeo, sia per qualità dell’immaginario prodotto e del contenuto artistico che per capacità di coinvolgimento. L’esperienza del Link in tal senso parla chiaro: un luogo che negli anni ’90 è stato un punto di riferimento assoluto non solo per l’Italia.
Ma parlare e pensare al passato non serve. Dopo anni in cui c’è stato un inevitabile e fisiologico momento di flessione, in tempi recenti sotto le Due Torri è tornato a pulsare forte il cuore della notte: una notte che però non è mero divertimentificio, ma che sa coniugare ricerca artistica e capacità di coinvolgere energie, sorrisi ed insonnie.
This Is Bologna arriva nel momento giusto, allora, e arriva anche nel modo giusto: al progetto hanno aderito infatti realtà a trecentosessanta gradi. Si va da chi ha dato vita in prima persona all’aetas aurea degli anni ’90 e non ha mai smesso di portare avanti il proprio discorso anche nei momenti meno fortunati, a chi da questa aetas aurea ha tratto ispirazione ed incoraggiamento per dare vita a nuovi segnali, nuove suggestioni, nuovi vocabolari. Si portano in campo realtà in grado di coniugare ricerca artistica ed impegno e rappresentanza sociale, così come quelle che hanno saputo abbattere gli steccati tra rock e dance (un discorso oggi quasi scontato, ma un tempo profondamente iconoclasta). Rispondono all’appello collettivi (contro)culturali, unit comunicative on line, santuari assoluti per gli acquirenti di musica da tutta Italia. E non mancano infine le nuovissime generazioni, quelle che meglio sanno parlare il linguaggio dell’iperpresente.
Una compagine varia, sfaccettata, che rappresenta benissimo la generosa ricchezza d’idee e il particolare spirito bolognese. Un elenco destinato ancora a crescere, ma che già com’è ora promette di rendere la notte del 31 ottobre, quando il virus gioioso di This Is Bologna conquisterà in contemporanea varie location della città, qualcosa di davvero particolare ed eccitante. L’invito è di esserci, l’invito è di non mancare. Bologna è tornata, forte della sua storia, ma con la testa rivolta al futuro. Al suo particolarissimo futuro.
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