PROGETTO RETE DI SOSTEGNO FAMILIARE
Marzo 2nd, 2010 by sospirisociali<!– /* Font Definitions */ @font-face {font-family:”Arial Black”; panose-1:2 11 10 4 2 1 2 2 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:647 0 0 0 159 0;} @font-face {font-family:Verdana; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:536871559 0 0 0 415 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:”"; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:”Times New Roman”; mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;} p.MsoBodyText, li.MsoBodyText, div.MsoBodyText {margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:13.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt; font-family:Verdana; mso-fareast-font-family:”Times New Roman”; mso-bidi-font-family:”Times New Roman”; font-weight:bold;} a:link, span.MsoHyperlink {color:blue; text-decoration:underline; text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed {color:purple; text-decoration:underline; text-underline:single;} @page Section1 {size:595.3pt 841.9pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} –>
PROGETTO “RETE DI SOSTEGNO FAMIGLIARE”
BULDRINI SAMANTHA , PER CHIARIMENTI (oneworld1@hotmail.it)
In questi ultimi tempi, Si respira , un sentimento di paura ed incertezza, in questo delicato periodo declamato Post- Moderno, quindi e la complessità sempre piu’ vivida del Sistema Sociale stesso.. la Famiglia, intesa come luogo culla che mantiene la perpetuazione della Vita, sede educativa e socializzativi primaria e culla di amore e fonte di gioia , ha subito da una mancanza di relazionalità con le componenti esterne al suo “Essere”; mi spiego meglio, nel corso dell’evoluzione temporale delle ere, le quali invece di comprendere che sol attraverso la condivisione e la collaborazione, quindi relazione che l’essenza di famiglia avrebbe dovuto prendere forma, ci si è sempre di piu’ individualizzati e quindi anche le famiglie stesse sono sempre piu’ divenute, nuclei, micro, oggigiorno addirittura azzardo a parlare di famiglia anche come singolo!!!
Sostengo , una tesi che andrà forse a scontrarsi con le idee ed i principi di tanta gente, ma di una cosa, seppur difficile da accertarsi, vista la difficoltà di reperire informazioni valicabili del passato,
mi riferisco con questa breve parentesi ..
Nei primi istanti il cui ,nel nostro pianeta terra , il nostro Mondo, ha avuto Origine l’essenza Umana, quindi l’origine della Vita stessa , a mio modesto parere, la Famiglia come la intendiamo oggi , non era nemmeno pensata lontanamente , vi era infatti , un senso di Unione e quindi, di Famiglia piu’ Estesa , di fratellanza fra le persone; mi riferisco al fatto che gli individui , non avessero sentito il bisogno di CHUDERSI IN UN NUCLEO RISTRETTO PER SENTIRSI PARTE DI UN TUTT’UNO, bensi’ , Amare e Rispettare, quindi provare affetto anche per i non membri della proprio “Clan”? Il lettore possa scusarmi ma non riesco ancora a trovare un termine che si possa additare alla mia teoria ….. (è molto difficile riuscire a trasmettere questo mio supposto pensiero …)
Non è un caso, che nel periodo Classico, ad esempio,
Quello che voglio fa intendere al lettore , è che la piega che la Famiglia ha preso sempre più, è sempre piu’ ricollegabile ad una rigida chiusura in se stessa,anziché essenza del dono ed amore reciproco come fu in tempi passati..
Oggigiorno, non resta altro che cercare di intervenire per sostenerla, consolo attraverso le nuove strategie di supporto al welfare e la costituzione di forum e gruppi di mutuo aiuto, la mia proposta sono qui molto piu’ ambizioso si tratta di creare una sorta di RELAZIONE DI SOSTEGNO CHE PARTA DAL BASSO ossia una sorta di partnership che coinvolga sia dapprima le famiglie stesse , proposte sì attività, convegni, conferenze, e che le accomunano , gestendo una rete nazionale provinciale e comunale , magari la diffusione tramite internet e o reti di networking etc… ovviamente il coinvolgimento deve essere il piu’ diretto e libero possibile , soprattutto la mia proposta si rifa’ ad una sorta di mutuo aiuto , perciò non coinvolga solo le famiglie stesse, ma che ponga la questione e faccia riferimenti anche agli atri sistemi del mondo sociale ossia, economico , politico , Civile,.
Quello che propongo è di creare una sorta di collaborazione , assistenza, aiuto , fra le famiglie stesse (famiglie con altre famiglie), ovviamente a titolo esclusivamente gratuito , famiglie e sfera economica, quindi legare le proposte in un qualche modo cercare di incastrare il mercato , per far sì che questi restituisca denaro necessario alla stabilizzazione economica delle famiglie , la sfera politica , perché potere e quindi aiuti di qualche tipo, sfera Civile , attraverso la costituzione d’associazioni, gruppi , collaborazione on apparati che ristabiliscano il mantenimento dell’assetto burocratico istituzionale della famiglia, (vedi il problema annesso ai divorzi, affidamento dei figli) strategie in ogni modo, che facciano sì che vi sia anche collaborazione da questo punto di vista burocratico , e non ultima sfera puramente famigliare!!
Inoltre desidero rilevare altre E’ indispensabili realizzare reti di relazioni che s’inseriscano né micro e complessivo. Conciliazione tra esigenze del lavoro ed esigenze della vita familiare, che deve riguardare l’aiuto e la vicinanza ai figli nel momento in cui appunto, uno o entrambi i genitori siano al lavoro . E’ necessario sollecitare la valutazione dell’apporto anche economico che il lavoro sviluppa mantenimento finalizzato alla sfera micro-economia nella famiglia e alla macro-economia (sistema economico nel suo complesso), il quale , ovviamente ha un suo rapporto relazionato con le altre sfere e non deve essere sottovalutato , anzi , del tutto necessario, una sorta di circuito di collaborazione e collegamento complessivo tra il maggior numero di famiglie presenti sul territorio e non , io credo che per salvare questo nostro mondo ., prima di tutto come individui dobbiamo renderci conto che in realtà il tutto ci appartiene ma in un senso non puramente materialistico, bensi’ spontaneo..
La famiglia perché ambito principale di generazione di quelle relazioni di fiducia, reciprocità e dono insostituibili nel costruire, alimentare e proteggere la dignità e la libertà delle persone.
Libertà dell’individuo e libertà del soggetto di muoversi , quindi ma pur condizionato ad un sentimento che si tiene legato pertanto un senso d’appartenenza, i diritti esclusivi , ove l’individuo apprende , socializza , si muovono primi passi esso cresce , si entra nella fase adulta , dunque accesso alla società e sentimento di potere , di superiorità ,anche se questo potere temperato dal senso di comunione Umana…..
Nella fanciullezza , il bambino soffre , per la “superiorità” del genitore, nella sua adolescenza , comincerà a sentire lui stesso questo senso di superiorità, e non riuscirà a giustificare, perciò è questo uno dei principali momenti a mio avviso , in cui è la relazione con gli altri l aiuto reciproco di cui parlo , può avere applicazioni anche nell’inserimento di questa pratica nella scuola ,
istituzioni , centri aggregativi ecc….
In ogni caso, quello che cerco di esplicare è che In tutti questi processi a mio avviso, il ruolo appunto di genitori è molto duro e difficile , talvolta complicato…
E quindi io credo che qui si richiami l importanza e la portata calorosa del mio progetto .
L mia idea , il mio sogno , è che si crei un entro di collegamento non solo telematica, un rapporto su scala nazionale o mondiale , una macrorete di collegamento per creare una sorta di MEGAFAMIGLIA , magari dotata di delegazioni nazionali e/o regionali e/o comunali che iniziano a lavorare supportati da una morale , valori e sentimenti profondi, che vadano ben oltre, l’esser famiglie in senso meramente istituzionale e vincolato, bensì famiglie come unioni d’Amore ,fiducia tra i membri ma anche un senso d’apertura e socievolezza con gli altri, disposte a mettersi in gioco collaborando anche con altri membri, altre famiglie, altra gente .
La Società , ha bisogno di noi come noi abbiamo bisogno di rapportarci a lei , il mondo ,c i ha mostrato e sta mettendo in atto tuttora , il suo dispiacere per il nostro distacco da lui e sempre piu’ forte , il continuo INDIVIDUALIZZARSI e costruirsi una propria dimora , soprattutto al suo interiore (il bis..), il sé biologico, o in proiezione di “coscienza collettiva” ad esempio Pacifista ma di qui, di fatto, non affrontare cio’ che s’insita nel rapporto con gli altri , nel Sociale, nelle relazioni con gli altri, con il Mondo, con tutti i Sistemi , relazionandosi con essi…
“L’umano che è insito nella famiglia è il fatto d’essere relazione sociale distintiva ,ossia azione reciproca che costruisce una forma di relazionamento tra i membri della stessa .. possiamo affermare che famiglia è umana perché è emergenza di specifiche razioni fra soggetti in interazione tra loro , perché forma specifica degli elementi , biologici, affettivi,cognitivi,e simbolici che la fanno relazione , perché sistema di referenze intenzionali-simboliche e strutturali, reciproche , in guanto storie delle interdipendenze che questo sistema ha con il proprio ambiente umano interno ed esterno /perché appunto continua relazione anche alla propria Trascendenza (dunque la relazione famiglia , implica cioè che essa deve essere perché essere relazione).
1- tratto da” La Società Dell’Umano “, Pier Paolo donati , edizioni Marietti ..
Traggo questo spunto per mostrare come ai giorni nostri non possiamo piu’ parlare di famiglia come un tempo , non che il senso dell’essere tale sia sbagliato, ma come nuovo modo di rapportarsi a questo Cambiamento Sociale , anche qui bisogna cercare di comprendere le dinamiche che si sono intrecciate e succedute nel tempo– ,ivi compreso mutamento delle strutture culturali e sociali, .
per cui , se ci si sofferma su questo punto , affermerei che non si può fare altrimenti che cercare una soluzione, cercando appunto, di creare una rete di collegamento per le stesse famiglie annettendole sia alle altre, dandole la possibilità di esprimere esigenze sia in campo micro /quindi problemi all’interno della famiglia , nei suoi stretti ambiti dialogici , intercomunicativi ,intesoggettvi, sia nei campi esterni , quindi rapporti con le istituzioni, Politiche , Finanziarie;
un modo insomma , per far emergere da l basso (le famiglie stesse che s’inscrivono..) in prima persona le esigenze, le difficoltà, le mancanze , i bisogni , le cose che non vanno ..
Una rete di sostegno, interventi, composta dalle famiglie stesse,che cercano, si occupano di ricerca d’altre conoscenze, famiglie, che possano partecipare,quindi proporgli a sua volta il tutto
In sostanza, una sorta di Legame istituito dalle famiglie stesse , in collegamento con altre ,a sua vota queste con altre, in connessione a tutte le sfere sovraindividuali, cercando quindi, non solo di cercare una soluzione a livello Micro –sociale ma anche Meso e Macro sociale , intervenendo e proponendo soluzioni ad esempio, per quanto riguarda il MICROCREDITO FAMIIARE e le difficolt annesse al mantenimento dei figli, alle tasse ,, alle spese per la salute, per l’istruzione, per tutti quegli aspetti di tipo economico , i quali oggi giorno sono lasciati in balia a se stessi attraverso I COSIDDETTI ASSEGNI , BONUS etc.. che fanno riferimento al WELFARE vigente .
Io credo, e m’impongo, poiché credo, che questo sistema (Welfare, ecc..) , non risolva al meglioil bisogno d’aiuti Economici.. anche perché , a mio avviso le famiglie che fanno richiesta d’aiuti sono spesso molto svantaggiate e necessiterebbero di MAGGIORI AIUTI , in tutti i sensi…
Ho costatato, tramite mi personali ricerche , e lo si legge costantemente su quotidiani d’informazione, riviste etc.. che sempre u numero maggiore di famiglie , si lamentano poiché non riescono ad arrivare a fine mese…
Non v’ è da dimenticare che , per quanto riguarda i genitori che si separano , il mantenimento dei figli , e tutte le norme che creano situazioni di disagio , oppure creano non pochi problemi ,
non sono situazioni di poco conto, anzi , talvolta sembra un inarrestabile circolo vizioso, perciò gli svantaggiarti sono spesso, chi non riuscirà poi a pagare/risarcire il danno.
La mia proposta per evitare tutti questi inghippi e risolvere il problema delle risorse Economiche minime per la famiglia , sarebbe la seguente…
Dalla Rete di collegamento delle famiglie , creare e gestire una sorta di Cassa Comune , in cui gong famiglia versa un piccolo contributo (ad esempio al momento dell’iscrizione ..), attraverso la creazione di , “manifestazioni “, giornate ricreative, “banchetti di solidarietà, )magari dove si vendono regolarmente, oggetti usati ) età.. DALLA SOMMA DI TUTTI QUESTI RICAVI (cioè, CASSA COMUNE ED I RICAVI OTTENUTI DAI BANCHETTI DI solidarietà, MANIFESTAZIONI VARIE ), si può, ogni anno , creare una sorta di QUANTITà DI DENARO DA SUDDIVIDERE IN PARTI UGUALI A TUTTE LE FAMIGLIE CHE NE’ FARANNO RISCHIESTA!
Ovviamente per sapere quali saranno le famiglie che avranno bisogno d’aiuti , esse dovranno iscriversi alla Rete di sostegno Famigliare e per evitare inghippi nelle burocrazie e /o disguidi si spiegherà, al momento dell’iscrizione telematica e/o cartacea , che tutti , indistintamente, avranno la possibilità, se ne faranno richiesta, di un contributo minimo, ricavato appunto dalle attività e dalla Cassa Comune , se lo vorranno …
In questo modo , IL CONTRIBUTO CHE LA RETE DI SOSTEGNO FAMIGLIE , EROGHERà, AANCHE DOVESSE RISULTARE MINIMO PER TUTTI,ANDRà A SOMMARSI , A QUELLO EROGATO DAGLI ENTI , QUINDI FACCIO RIFERIMENTO AL”BONUS FAMIGLIE “, QUINDI AI SUSSIDDI.. WELFARE.. !!
IN SOSTANZA LE FAMIGLIE NON SOLO AVRANNO UN SOSTEGNO ECONOMICO MINIMO, SUDDIVISO IN PARTI UGUALI IN MODO DA FA SENTIRE TUTTI ALLA PARI , BENSI CREERà ANCHE ALTRE SITUAZIONI DI SOSTEGNO AIUTO, AD ESEMPIO PER QUANTO RIGUARDA IL TEMPO CASA(LAVORO
Mi spiego meglio, per le famiglie, la conciliazione casa –lavoro, cioè il tempo da dedicare a casa ed il tempo da dedicare al lavoro, diventa un fattore di difficoltà per la famiglia ;
il ruolo della donna, in particolare, che dopo gli anni 70’ ha assunto sempre piu Autonomia e quindi , meno tempo da dedicare in famiglia per le faccene domestiche e cura dei figli e sempre piu’tempo al lavoro … idem marito che da “capo Famiglia “ , oggigiorno tenderei a denominarlo uomo tutto fare .(anche se ancora poco diffusa questa figura), ma comunque , colui che si dedica maggiormente al lavoro ed ai piccoli lavoretti di casa , gestione delle risorse etc..
per cui , IL FATTORE LAVORATIVO !
A questo proposito. La mia proposta come RETE DI SOSTEGNO FAMLIARE
Sarebbe di creare, una sorta di sostegno tra le famiglie stesse , quindi gestione di SCAMBI di prestazioni di AIUTO RECIPROCI e gratuiti, in modo da creare una sorta di MUTUO AIUTO (ad esempio.. quando uno dei genitori e via per lavoro e l’altro idem, INTERVIENE UNA TERZA PERSONA , LA QUALE, OVVIAMMENTE NEI LIMITI DEL CASO, ATTRAVERSO RISPETTO E FIDUCIA , OFFRE DEL SUO TEMPO ALLA CURA DEI FIGLI DELLA FAMIGLIA CON GENITORI AL LAVORO ; LA FAMIGLIA CHE HA RICEVUTO L’AIUTO , A SUA VOLTA, AIUTERà QUESTA TERZA PERSONA IN UN MOMENTO SUCCESSIVO,QUANDO FARà RICHIESTA A SUOA VOLTA ..
Per quanto riguarda le politiche ad esempio, vi sarà un ulteriore collegamento , altrettanto e molto importante è il settore delle Istituzioni , Scuola in primo piano, PERCIO’ , CREARE UNA SORTA DI COLLEGAMENTO E AIUTO ANCHE PER QUANTO RIGUARDA L’ISTRUZIONI DEI FIGLI ,I RAPPORTI CON LA SCUOLA ..,
INFINE CREARE UNA SORTA DI SOTEGNO, AIUTO A LIVELLO INTERPERSONALE , TRA LE FAMIGLIE STESSE , UNO SCAMBIO RECIPROCO DI SOSTEGNO DI TIPO “MORALE “, ,INOLTRE,..
QUESTI INCONTRI, INTERAZIONI ,AL PARI DI ALTRI, VISSUTI COME AL CONDIZIONALE O CON UNO STATUTO “INTERROGATIVO”, OCOME SEMPLICE DIALOGO , SOGO, ASCOLTO ETC.. VENGONO A TRASFORMARE SUCESSIVAMENTE L’ASPETTO DELL’AZIONE, PERCIO’ UN AZIONE CHE PRIMA SAREBBE STATA FATTA DA UNA PERSONA, ATTRAVERSO IL DIALOGO, L’INTERAZIONE CON UN ALTRO CHE SI’ PONE DA SCOLTATORE E DA CONSIGLERE ,QUINDI IN QUESTO MODO, S CREA UNA SORTA DI RELAZIONE , MOLTO IMPORTANTE TRA I MEMBRI, “DAL BASSO” E DALLE FAMIGLIE STESSE.
Tutto questo , a far sì che si instauri una sorta di rapporto fiduciario ed onesto fra le persone ,senza sentimenti di esclusione e differenza minima , il sostegno potra essere usufruito da qualunque famiglia, coppia, individuo, coppia gay, coppia non sposata, libera etc..
COLLABORAZIONE, CONDIVISIONE, AIUTO E SOSTEGNO RECIPROCO .
IL PROGETTO DENOMINATO “ISTITUZIONE DI UNA RETE DI SOSTEGNO FAMILIARE “
CERCA INNANZI TUTTO DI CREARE LA STESSA “RETE DI SOSTEGNO” E SUCCESSIVAMENTE, INSTAURARE UN MAGGIORN NUMERO DI LEGAMI SIA A LIVELLO PROVINCIALE, CHE REGIONALE, CHE NAZIONALE (EPOI CHISSà MAI , INTERNAZIONALE), CERCA INOLTRE , COLLABORAZIONI , SPONSOR, ENTI INTERESSATI , COMUNITA’ , CARICHE PUBLICHE, ISTITUZIONI, GRAFICI, (PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE DELLA COSTRUZIONE DI UN SITO -NETWORK, FORUM, SPORTELLO INTERATTIVO) , UNIVERSITA’ , PRIVATI, E SOPPRATTUTTO INTERESSATI !.
BULDRINI SAMANTHA PER INFORMAZIONI E CONTATTI (oneworld1@hotmail.it)

