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Sospirisociali

Un altro nuovo blog nel territorio di BlooMap.

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Ruolo Creativo

CREATIVI - Informazioni aggiuntive

Autobiografia mi chiamo samantha, sono studentessa in Sociologia all'università di bologna. dalla mia infanzia ho amato l'ambiente sociale e mi interesso di fotografia, musica, poesia , talvolta compongo , ho pubblicato 4 raccolte di poesie e ho creato alcuni album musicali(mio genere: elettroacustica, elettronica mnimale). inoltre sono un'appassionata di danza , è una delle mie piu forti passioni .. omai da paecchi anni mi diletto a creare coreografie e la mia creatività sta nel cercare sempre nuove contaminazioni ... ho proposto le coreografie in vari spettacoli e serate ecc.. qualche concorso . per quanto riguarda il settore sociale sto proponendo progetto, proposte, iniziative che potete trovare al sito: http://sospirisociali.blogspot.com
Sposato/a, fidanzato/a o single? singlee
Segno zodiacale capricorno
Il luogo ideale per le mie vacanze oriente

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Media e comunicazione (radio, giornali, televisione, testate on-line)
Scrittore/scrittrice (narrativa, poesia, saggistica, blog, ecc.)
Organizzazone di eventi (manifestazioni culturali, dibattiti, feste, serate danzanti, ecc.)
Teatro, danza, entertainment, arti performative
proposte e progetti in ambito Sociale , educativo, relazionale


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PROGETTO RETE DI SOSTEGNO FAMILIARE

Marzo 2nd, 2010 by sospirisociali

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PROGETTO “RETE DI SOSTEGNO FAMIGLIARE”

BULDRINI SAMANTHA , PER CHIARIMENTI (oneworld1@hotmail.it)

In questi ultimi tempi, Si respira , un sentimento di paura ed incertezza, in questo delicato periodo declamato Post- Moderno, quindi e la complessità sempre piu’ vivida del Sistema Sociale stesso.. la Famiglia, intesa come luogo culla che mantiene la perpetuazione della Vita, sede educativa e socializzativi primaria e culla di amore e fonte di gioia , ha subito da una mancanza di relazionalità con le componenti esterne al suo “Essere”; mi spiego meglio, nel corso dell’evoluzione temporale delle ere, le quali invece di comprendere che sol attraverso la condivisione e la collaborazione, quindi relazione che l’essenza di famiglia avrebbe dovuto prendere forma, ci si è sempre di piu’ individualizzati e quindi anche le famiglie stesse sono sempre piu’ divenute, nuclei, micro, oggigiorno addirittura azzardo a parlare di famiglia anche come singolo!!!

Sostengo , una tesi che andrà forse a scontrarsi con le idee ed i principi di tanta gente, ma di una cosa, seppur difficile da accertarsi, vista la difficoltà di reperire informazioni valicabili del passato,

mi riferisco con questa breve parentesi ..

Nei primi istanti il cui ,nel nostro pianeta terra , il nostro Mondo, ha avuto Origine l’essenza Umana, quindi l’origine della Vita stessa , a mio modesto parere, la Famiglia come la intendiamo oggi , non era nemmeno pensata lontanamente , vi era infatti , un senso di Unione e quindi, di Famiglia piu’ Estesa , di fratellanza fra le persone; mi riferisco al fatto che gli individui , non avessero sentito il bisogno di CHUDERSI IN UN NUCLEO RISTRETTO PER SENTIRSI PARTE DI UN TUTT’UNO, bensi’ , Amare e Rispettare, quindi provare affetto anche per i non membri della proprio “Clan”? Il lettore possa scusarmi ma non riesco ancora a trovare un termine che si possa additare alla mia teoria ….. (è molto difficile riuscire a trasmettere questo mio supposto pensiero …)

Non è un caso, che nel periodo Classico, ad esempio,

Quello che voglio fa intendere al lettore , è che la piega che la Famiglia ha preso sempre più, è sempre piu’ ricollegabile ad una rigida chiusura in se stessa,anziché essenza del dono ed amore reciproco come fu in tempi passati..

Oggigiorno, non resta altro che cercare di intervenire per sostenerla, consolo attraverso le nuove strategie di supporto al welfare e la costituzione di forum e gruppi di mutuo aiuto, la mia proposta sono qui molto piu’ ambizioso si tratta di creare una sorta di RELAZIONE DI SOSTEGNO CHE PARTA DAL BASSO ossia una sorta di partnership che coinvolga sia dapprima le famiglie stesse , proposte sì attività, convegni, conferenze, e che le accomunano , gestendo una rete nazionale provinciale e comunale , magari la diffusione tramite internet e o reti di networking etc… ovviamente il coinvolgimento deve essere il piu’ diretto e libero possibile , soprattutto la mia proposta si rifa’ ad una sorta di mutuo aiuto , perciò non coinvolga solo le famiglie stesse, ma che ponga la questione e faccia riferimenti anche agli atri sistemi del mondo sociale ossia, economico , politico , Civile,.

Quello che propongo è di creare una sorta di collaborazione , assistenza, aiuto , fra le famiglie stesse (famiglie con altre famiglie), ovviamente a titolo esclusivamente gratuito , famiglie e sfera economica, quindi legare le proposte in un qualche modo cercare di incastrare il mercato , per far sì che questi restituisca denaro necessario alla stabilizzazione economica delle famiglie , la sfera politica , perché potere e quindi aiuti di qualche tipo, sfera Civile , attraverso la costituzione d’associazioni, gruppi , collaborazione on apparati che ristabiliscano il mantenimento dell’assetto burocratico istituzionale della famiglia, (vedi il problema annesso ai divorzi, affidamento dei figli) strategie in ogni modo, che facciano sì che vi sia anche collaborazione da questo punto di vista burocratico , e non ultima sfera puramente famigliare!!

Inoltre desidero rilevare altre E’ indispensabili realizzare reti di relazioni che s’inseriscano né micro e complessivo. Conciliazione tra esigenze del lavoro ed esigenze della vita familiare, che deve riguardare l’aiuto e la vicinanza ai figli nel momento in cui appunto, uno o entrambi i genitori siano al lavoro . E’ necessario sollecitare la valutazione dell’apporto anche economico che il lavoro sviluppa mantenimento finalizzato alla sfera micro-economia nella famiglia e alla macro-economia (sistema economico nel suo complesso), il quale , ovviamente ha un suo rapporto relazionato con le altre sfere e non deve essere sottovalutato , anzi , del tutto necessario, una sorta di circuito di collaborazione e collegamento complessivo tra il maggior numero di famiglie presenti sul territorio e non , io credo che per salvare questo nostro mondo ., prima di tutto come individui dobbiamo renderci conto che in realtà il tutto ci appartiene ma in un senso non puramente materialistico, bensi’ spontaneo..

La famiglia perché ambito principale di generazione di quelle relazioni di fiducia, reciprocità e dono insostituibili nel costruire, alimentare e proteggere la dignità e la libertà delle persone.

Libertà dell’individuo e libertà del soggetto di muoversi , quindi ma pur condizionato ad un sentimento che si tiene legato pertanto un senso d’appartenenza, i diritti esclusivi , ove l’individuo apprende , socializza , si muovono primi passi esso cresce , si entra nella fase adulta , dunque accesso alla società e sentimento di potere , di superiorità ,anche se questo potere temperato dal senso di comunione Umana…..

Nella fanciullezza , il bambino soffre , per la “superiorità” del genitore, nella sua adolescenza , comincerà a sentire lui stesso questo senso di superiorità, e non riuscirà a giustificare, perciò è questo uno dei principali momenti a mio avviso , in cui è la relazione con gli altri l aiuto reciproco di cui parlo , può avere applicazioni anche nell’inserimento di questa pratica nella scuola ,

istituzioni , centri aggregativi ecc….

In ogni caso, quello che cerco di esplicare è che In tutti questi processi a mio avviso, il ruolo appunto di genitori è molto duro e difficile , talvolta complicato…

E quindi io credo che qui si richiami l importanza e la portata calorosa del mio progetto .

L mia idea , il mio sogno , è che si crei un entro di collegamento non solo telematica, un rapporto su scala nazionale o mondiale , una macrorete di collegamento per creare una sorta di MEGAFAMIGLIA , magari dotata di delegazioni nazionali e/o regionali e/o comunali che iniziano a lavorare supportati da una morale , valori e sentimenti profondi, che vadano ben oltre, l’esser famiglie in senso meramente istituzionale e vincolato, bensì famiglie come unioni d’Amore ,fiducia tra i membri ma anche un senso d’apertura e socievolezza con gli altri, disposte a mettersi in gioco collaborando anche con altri membri, altre famiglie, altra gente .

La Società , ha bisogno di noi come noi abbiamo bisogno di rapportarci a lei , il mondo ,c i ha mostrato e sta mettendo in atto tuttora , il suo dispiacere per il nostro distacco da lui e sempre piu’ forte , il continuo INDIVIDUALIZZARSI e costruirsi una propria dimora , soprattutto al suo interiore (il bis..), il sé biologico, o in proiezione di “coscienza collettiva” ad esempio Pacifista ma di qui, di fatto, non affrontare cio’ che s’insita nel rapporto con gli altri , nel Sociale, nelle relazioni con gli altri, con il Mondo, con tutti i Sistemi , relazionandosi con essi…

“L’umano che è insito nella famiglia è il fatto d’essere relazione sociale distintiva ,ossia azione reciproca che costruisce una forma di relazionamento tra i membri della stessa .. possiamo affermare che famiglia è umana perché è emergenza di specifiche razioni fra soggetti in interazione tra loro , perché forma specifica degli elementi , biologici, affettivi,cognitivi,e simbolici che la fanno relazione , perché sistema di referenze intenzionali-simboliche e strutturali, reciproche , in guanto storie delle interdipendenze che questo sistema ha con il proprio ambiente umano interno ed esterno /perché appunto continua relazione anche alla propria Trascendenza (dunque la relazione famiglia , implica cioè che essa deve essere perché essere relazione).

1- tratto da” La Società Dell’Umano “, Pier Paolo donati , edizioni Marietti ..

Traggo questo spunto per mostrare come ai giorni nostri non possiamo piu’ parlare di famiglia come un tempo , non che il senso dell’essere tale sia sbagliato, ma come nuovo modo di rapportarsi a questo Cambiamento Sociale , anche qui bisogna cercare di comprendere le dinamiche che si sono intrecciate e succedute nel tempo– ,ivi compreso mutamento delle strutture culturali e sociali, .

per cui , se ci si sofferma su questo punto , affermerei che non si può fare altrimenti che cercare una soluzione, cercando appunto, di creare una rete di collegamento per le stesse famiglie annettendole sia alle altre, dandole la possibilità di esprimere esigenze sia in campo micro /quindi problemi all’interno della famiglia , nei suoi stretti ambiti dialogici , intercomunicativi ,intesoggettvi, sia nei campi esterni , quindi rapporti con le istituzioni, Politiche , Finanziarie;

un modo insomma , per far emergere da l basso (le famiglie stesse che s’inscrivono..) in prima persona le esigenze, le difficoltà, le mancanze , i bisogni , le cose che non vanno ..

Una rete di sostegno, interventi, composta dalle famiglie stesse,che cercano, si occupano di ricerca d’altre conoscenze, famiglie, che possano partecipare,quindi proporgli a sua volta il tutto

In sostanza, una sorta di Legame istituito dalle famiglie stesse , in collegamento con altre ,a sua vota queste con altre, in connessione a tutte le sfere sovraindividuali, cercando quindi, non solo di cercare una soluzione a livello Micro –sociale ma anche Meso e Macro sociale , intervenendo e proponendo soluzioni ad esempio, per quanto riguarda il MICROCREDITO FAMIIARE e le difficolt annesse al mantenimento dei figli, alle tasse ,, alle spese per la salute, per l’istruzione, per tutti quegli aspetti di tipo economico , i quali oggi giorno sono lasciati in balia a se stessi attraverso I COSIDDETTI ASSEGNI , BONUS etc.. che fanno riferimento al WELFARE vigente .

Io credo, e m’impongo, poiché credo, che questo sistema (Welfare, ecc..) , non risolva al meglioil bisogno d’aiuti Economici.. anche perché , a mio avviso le famiglie che fanno richiesta d’aiuti sono spesso molto svantaggiate e necessiterebbero di MAGGIORI AIUTI , in tutti i sensi…

Ho costatato, tramite mi personali ricerche , e lo si legge costantemente su quotidiani d’informazione, riviste etc.. che sempre u numero maggiore di famiglie , si lamentano poiché non riescono ad arrivare a fine mese…

Non v’ è da dimenticare che , per quanto riguarda i genitori che si separano , il mantenimento dei figli , e tutte le norme che creano situazioni di disagio , oppure creano non pochi problemi ,

non sono situazioni di poco conto, anzi , talvolta sembra un inarrestabile circolo vizioso, perciò gli svantaggiarti sono spesso, chi non riuscirà poi a pagare/risarcire il danno.

La mia proposta per evitare tutti questi inghippi e risolvere il problema delle risorse Economiche minime per la famiglia , sarebbe la seguente…

Dalla Rete di collegamento delle famiglie , creare e gestire una sorta di Cassa Comune , in cui gong famiglia versa un piccolo contributo (ad esempio al momento dell’iscrizione ..), attraverso la creazione di , “manifestazioni “, giornate ricreative, “banchetti di solidarietà, )magari dove si vendono regolarmente, oggetti usati ) età.. DALLA SOMMA DI TUTTI QUESTI RICAVI (cioè, CASSA COMUNE ED I RICAVI OTTENUTI DAI BANCHETTI DI solidarietà, MANIFESTAZIONI VARIE ), si può, ogni anno , creare una sorta di QUANTITà DI DENARO DA SUDDIVIDERE IN PARTI UGUALI A TUTTE LE FAMIGLIE CHE NE’ FARANNO RISCHIESTA!

Ovviamente per sapere quali saranno le famiglie che avranno bisogno d’aiuti , esse dovranno iscriversi alla Rete di sostegno Famigliare e per evitare inghippi nelle burocrazie e /o disguidi si spiegherà, al momento dell’iscrizione telematica e/o cartacea , che tutti , indistintamente, avranno la possibilità, se ne faranno richiesta, di un contributo minimo, ricavato appunto dalle attività e dalla Cassa Comune , se lo vorranno …

In questo modo , IL CONTRIBUTO CHE LA RETE DI SOSTEGNO FAMIGLIE , EROGHERà, AANCHE DOVESSE RISULTARE MINIMO PER TUTTI,ANDRà A SOMMARSI , A QUELLO EROGATO DAGLI ENTI , QUINDI FACCIO RIFERIMENTO AL”BONUS FAMIGLIE “, QUINDI AI SUSSIDDI.. WELFARE.. !!

IN SOSTANZA LE FAMIGLIE NON SOLO AVRANNO UN SOSTEGNO ECONOMICO MINIMO, SUDDIVISO IN PARTI UGUALI IN MODO DA FA SENTIRE TUTTI ALLA PARI , BENSI CREERà ANCHE ALTRE SITUAZIONI DI SOSTEGNO AIUTO, AD ESEMPIO PER QUANTO RIGUARDA IL TEMPO CASA(LAVORO

Mi spiego meglio, per le famiglie, la conciliazione casa –lavoro, cioè il tempo da dedicare a casa ed il tempo da dedicare al lavoro, diventa un fattore di difficoltà per la famiglia ;

il ruolo della donna, in particolare, che dopo gli anni 70’ ha assunto sempre piu Autonomia e quindi , meno tempo da dedicare in famiglia per le faccene domestiche e cura dei figli e sempre piu’tempo al lavoro … idem marito che da “capo Famiglia “ , oggigiorno tenderei a denominarlo uomo tutto fare .(anche se ancora poco diffusa questa figura), ma comunque , colui che si dedica maggiormente al lavoro ed ai piccoli lavoretti di casa , gestione delle risorse etc..

per cui , IL FATTORE LAVORATIVO !

A questo proposito. La mia proposta come RETE DI SOSTEGNO FAMLIARE

Sarebbe di creare, una sorta di sostegno tra le famiglie stesse , quindi gestione di SCAMBI di prestazioni di AIUTO RECIPROCI e gratuiti, in modo da creare una sorta di MUTUO AIUTO (ad esempio.. quando uno dei genitori e via per lavoro e l’altro idem, INTERVIENE UNA TERZA PERSONA , LA QUALE, OVVIAMMENTE NEI LIMITI DEL CASO, ATTRAVERSO RISPETTO E FIDUCIA , OFFRE DEL SUO TEMPO ALLA CURA DEI FIGLI DELLA FAMIGLIA CON GENITORI AL LAVORO ; LA FAMIGLIA CHE HA RICEVUTO L’AIUTO , A SUA VOLTA, AIUTERà QUESTA TERZA PERSONA IN UN MOMENTO SUCCESSIVO,QUANDO FARà RICHIESTA A SUOA VOLTA ..

Per quanto riguarda le politiche ad esempio, vi sarà un ulteriore collegamento , altrettanto e molto importante è il settore delle Istituzioni , Scuola in primo piano, PERCIO’ , CREARE UNA SORTA DI COLLEGAMENTO E AIUTO ANCHE PER QUANTO RIGUARDA L’ISTRUZIONI DEI FIGLI ,I RAPPORTI CON LA SCUOLA ..,

INFINE CREARE UNA SORTA DI SOTEGNO, AIUTO A LIVELLO INTERPERSONALE , TRA LE FAMIGLIE STESSE , UNO SCAMBIO RECIPROCO DI SOSTEGNO DI TIPO “MORALE “, ,INOLTRE,..

QUESTI INCONTRI, INTERAZIONI ,AL PARI DI ALTRI, VISSUTI COME AL CONDIZIONALE O CON UNO STATUTO “INTERROGATIVO”, OCOME SEMPLICE DIALOGO , SOGO, ASCOLTO ETC.. VENGONO A TRASFORMARE SUCESSIVAMENTE L’ASPETTO DELL’AZIONE, PERCIO’ UN AZIONE CHE PRIMA SAREBBE STATA FATTA DA UNA PERSONA, ATTRAVERSO IL DIALOGO, L’INTERAZIONE CON UN ALTRO CHE SI’ PONE DA SCOLTATORE E DA CONSIGLERE ,QUINDI IN QUESTO MODO, S CREA UNA SORTA DI RELAZIONE , MOLTO IMPORTANTE TRA I MEMBRI, “DAL BASSO” E DALLE FAMIGLIE STESSE.

Tutto questo , a far sì che si instauri una sorta di rapporto fiduciario ed onesto fra le persone ,senza sentimenti di esclusione e differenza minima , il sostegno potra essere usufruito da qualunque famiglia, coppia, individuo, coppia gay, coppia non sposata, libera etc..

COLLABORAZIONE, CONDIVISIONE, AIUTO E SOSTEGNO RECIPROCO .

IL PROGETTO DENOMINATO “ISTITUZIONE DI UNA RETE DI SOSTEGNO FAMILIARE “

CERCA INNANZI TUTTO DI CREARE LA STESSA “RETE DI SOSTEGNO” E SUCCESSIVAMENTE, INSTAURARE UN MAGGIORN NUMERO DI LEGAMI SIA A LIVELLO PROVINCIALE, CHE REGIONALE, CHE NAZIONALE (EPOI CHISSà MAI , INTERNAZIONALE), CERCA INOLTRE , COLLABORAZIONI , SPONSOR, ENTI INTERESSATI , COMUNITA’ , CARICHE PUBLICHE, ISTITUZIONI, GRAFICI, (PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE DELLA COSTRUZIONE DI UN SITO -NETWORK, FORUM, SPORTELLO INTERATTIVO) , UNIVERSITA’ , PRIVATI, E SOPPRATTUTTO INTERESSATI !.

BULDRINI SAMANTHA PER INFORMAZIONI E CONTATTI (oneworld1@hotmail.it)

proposta di lavoro, supporto rete familiare

Marzo 2nd, 2010 by sospirisociali

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NUOVA PROPOSTA DI LAVORO INTERATTIVO E DI RICERCA

IL BENE COMUNE , BENE RELAZIONALE, DIRITTI UMANI

ED UNA BREVE ANALISI DELLE POLITCHE SOCIALI ATTUALI

Redatto da Buldrini Samantha

per info contattarmi al mio indirizzo mail (Oneworld1@hotmail.it)

Se nella sorpassata Modernità, il pensiero Tradizionale di BENE è identificato in un ordine Naturale e Strutturato , in cui tutti i soggetti si riconoscono e si riferiscono per soddisfare I propri bisognI … nella la Società Moderna , si inseriscono relazioni tipiche associative che dovevano in un qualche modo servire per soddisfare particolari esigenze di tipo strumentali.

OGGIGIORNO LE COSE SONO CAMBIATE, COSì COME è CAMBIATO IL SENSO DI BENE , CHE SI PUO INTENDERE SIA COME BENE BUBBLICO , PER QUANTO RIGUARDA LA SFERA DI INTERESSEPUBBLICO E BENE RELAZIONALE IL QUALE INVECE VA FINO MOLTO IN PROFONDITA E SUPERA LE CONCEZIONI PURAMENTE STUMENTALI , ARRIVA A SFIORARE LE SINGOLE FATTEZZE DII TUTI I GIORNI….

PER SPIEGARE LA PRIMA DEFINIZIONE ,FACCIO AL riferimento al Public interest, ossia interesse pubblico, per cui , si intende un BENE COLLETIVO CHE NON Può NE ESSERE PRODOTTO NE FRUITO INDIVIDUALMENTE !

L’interesse pubblico è infatti, qualcosa che deve essere riferito a categorie di utilità, in termini di Efficienza, Efficacia , Equità, quindi qualcosa che ha a che fare con il codice Simbolico dell’economia in relazione alla sfera Politica .. ne deriva il fatto che gli individui riconoscano un interesse che serve a tutti !ma questo non ha niente a che vedere con il BENE COMUNE di cui sto parlando !

Cio che manca è il senso piu puramente Civico e la profonda Relazione tra soggetti che invece sta riemergendo nel nostro periodo storico.. Il cosiddetto POST-MODERNO ESPLICA QUESTO ! Data la continua differenziazione all’interno della Società contemporanea, la visione di Bene comune, si affilia sempre piu’ alla definizione di BENE RELAZIONALE (definizione di Pier Paolo Donati)

Per cui UN BENE CHE PUO ESSERE PRODOTTO SOLTANTO ASSIEME E CHE NON E PERTANTO ESCLUDIBILE A NESSUNO CHE NE FACCIA PARTE , NON E’ FRAZIONABILE NE TANTO MENO DERIVATO DALLA SOMMA DI BENI INDIVIDUALI.

Il BENE RELAZIONALE è qualcosa che va oltre sia il concetto di Bene Collettivo , infatti, oggigiorno , non si può TRATTARE ARGOMENTI DI CARATTERE Sociale senza far a meno di riferirsi alla relazione e quindi agli essere Umani, non in base al fatto di essere individui aventi diritti e doveri, ma in base alle loro Relazionarsi fra di loro e con l’Esterno, la Società ; la Relazione è Strutturazione della persona stessa!, la stessa Vita Umana e la sua Qualità non è piu’un diritto del singolo, ne tanto meno come ho premesso all’inizio dell’intervento , untene Comune o Collettivo ma Bene Comune!

Si potrebbero fare tanti esempi Di Bene Comune ..cerco di darne uno per far capire a cosa mi riferisco,

Il SOLE che riscalda il nostro pianeta e dona in continuazione calore,ad un individuo , è una risorsa anche per gli Altri esseri Umani ,giacchè tutti gli eseri Umani hanno qualosa in comune, la quale è appunto LA RELAZIONE FRA ESSI STESSI GLI ESSERI UMANI E DUNQUE LA STESSA RELAZIONE HA I SUOI DIRITTI CHE NON POSSONO ESERE MODIFICATI O CALPESTATI!E NON SOLO, LA LORO PARTICOLARE RELAZIONE CON IL MONDO STESSO CHE FA SI CHE IL SOLE SIA UN BENE COMUNE , E DUNQUE, RELAZIONALE, IN QUANTO DIPENDENTE DALLE RELAZIONI NATURALI, MESSE IN ATTO DAI SOGGETTI CHE OPERANO ,VIVONO, PUO ESSERE FRUITO SOLO SE ESSI SI ORIENTANO DI CONSEGUENZA ;

PE CUI, LA RELAZIONE CHE LEGA TUTTI GLI ESSERI UMANI PER QUANTO SIA POCO DIFFUSA,OSSIA DI ESSERE TUTTI PARTE DI UNO STESSO AMORE UNIVERSALE …

Ora , per alcuni sarà difficile interpretare queste parole, ma se si prova a riflettere sul perché certi fenomeni emergano cosi frequentemente ai giorni nostri ed il perché si senta sempre piu il bisogno di rivendicare il proprio diritto di essere tutelati ed aiutati, di CONDIVIDERE E COLLAORARE , DI UNIRE LE PROPRIE ENERGIE E RISORSE PER DISPORRE TUTTI DI GARANZIE DI SOSTENTAMENTO…

Asserisco inoltre ce la concezione Relazionale del Bene Comune ha un carattere tipicamente EMERGENTE , in quanto la Società Odierna, esprime l’esigenza di annettere nuovi beni Comuni in un senso Fenomenologico, ossia appunto nel senso che possono trattarsi ed esprimersi solo attraverso Comunità di Individui, Gruppi primari e gruppi di tipo Associativo, possono tutelarli… ,per questo tipo di esigenze si è sviluppato il cosiddetto Welfare State che fa riferimento alla sfera dei DIRITTI UMANI CHE VA AL DI LA DEI DIRITTI DI TIPO ECONONOMICO-SOCIALI, POLITICI- CIVILISTICI..

QUESTO TIPO DI RISPOSTA AI DIRITTI UMANI ,DUNQUE DIRITTI POSITIVI (DI WELFARE ), DEVE ESSERE RIDEFINITA IN TERMINI “RELAZIONALI”, APPUNTO !

BISOGNEREBBE A MIO PARERE ADOTTARE UNA RIFLESSIONE CONTINUATIVA E SPECIFICA SUI DIRITTI RELATIVI AI BENI COMUNI, IN QUANTO RELAZIONALI!

Si vanno, sempre piu a sviluppare le flessioni circa il continuo riadattarsi del TERZO SETTORE, all’interno del SISTEMA SOCIETARIO, per cui si puo affermare che

LA SOLIDARITA SOCIALE COME DISTINZIONE DIRETTRICE SPECIFICA DI RELAZIONI DI TERZO SETTORE , DIVIENE MEZZO DI COMUNICAZIONE , UN MEZZO SIMBOLICO, GENERALIZZATO E QUINDI ANCHE UN DIRITTO CHE I SOCIALE E UMANO NEL SENSO PIU PROFONDO E CHE OSPERA ANCHE AL DI FUORI DEI SUOI AMBITI SPECIFICI, ,C HE ANNETTONO ANCHE LE ALTRE SFERE DEL SOCIALE CHE FANNO DALL’ECONOMICO E POLITICO E CIVILE.

Non solo riguarda determinati Beni.. bensì piu in generale si inserisce in dimensioni Solidaristiche astratte, non materiali, quali ad esempio “rapporti con la Natura, Pace, Solidarietà, Pari opportunità fra Uomo e Donna, Natura,Fratellanza, Convivenza,Amizia,Rispetto,Giustizia etc..

Oggigiorno, all’interno di Codici Simbolici , si pensa che questi “particolari” diritti, , possano essere assicurati tramite Attivita burocratiche, macchingegni Automatici, sistemi Tecnologici ed Economici , in grado di risolvere questo tipo di problemi legati ai diritti.

Facendo riferimento alla Tecnologia in particolare, ci si rende conto che se si tratta di risolvere problemi legati all’inquinamento forse, possono risolvere solo un minimo di Inquinamento, ad esempio, ma a mio avviso, ciò non è dipeso esclusivamente da un Ordine Naturale delle cose, ANCHE DAL COMPORTAMENTO ED AL RELAZIONARSI DEGLI INDIVIDUI CON LA NATURA CHE LI CIRCONDA,,CHE PORTA , ANCHE QUESTO E PROBLEMI DI TIPO ECOLOGICO, AMBIENTALE; QUELLO CHE VOGLIO DIRE, E CHE NON SI Può SEMPRE FARE RIFERIMENTO AL PROGRESSO TECNOLOGICO E O ALL’INTERNVENTO DI UNA MACHINA POLITICO-AMMINISTRATIVA CHE RISOLVA IL PROBLEMA .

Tutto questo per ribadire che creato un Bene Pubblico PER RISOLVERE UN DETERMINATO INCEPPO , solitamente la Societa’ si estranea sempre piu ed invece di AFFRONTARE PROBLEMI COMUNI , SI PRIVATIZZA SEMPRE PIU’, LASCIANDO FUORI DA ESSA, LA COMUNITA’ CHE INVECE DI TROVARE GLI SPUNTI PER COLLABORARE, TENDE ANCH’ESSA A PRIVATIZZARSI SEMPRE PIU’ , PRIVATIZZANDO ANCHE GLI STILI DI VITA , FACENDO QUESTO, I PROBLEMI NON FANNO ALTRO CHE RIMANERE NASCOSTI O RIEMERGERE SOTTO ALTRE FORME, IN CONTINUAZIONE E NON SI RISOLVE NULLA!

I Problemi annessi alla Tematica della Pace dell’Ecosistema, dello Sviluppo, delle NUOVE POVERTA, non sono fatti dipendere dalle RELAZIONI MESSE IN ATTO DAI SOGGETTI, LA LORO SOLUZIONE E’ RICERCATA NELL’ELIMINAZIONE .. DEI DEVIANTI, DEI VIOLENTI, DI PUNIRE CHI INQUINA ,TOGLIERE DI MEZZO I POVERI , GLI EMARGINATI , GLI STRANIERI, I DIVERSI DI ESERCITARE POTERE CON LA FORZA , DI INCUTERE PAURA E TERRORE ATTRAVERSO SANZIONI AMMINISTRATIVE, NON SOLO , GUERRAFONDAIRE, MILITARESCHE.. (SU QUESTO PARTICOLARE SETTORE , MI PIACEREBBE APPROFONDIREPARTICOLARMENTE.).

E’ EVIDENTE CHE TUTTE QUESTE SOLUZONI NON HANNO NULLA A CHE VEDERE CON IL BENE COMUNE!

La risposta , la si potrebbe cercare in tanti luoghi ed in tanti ragioni e fattori, per cui forse il primo è la LACUNA DI SOLIDARIETA NEL SISTEMA , NEL MANCATO FUNZIONAMENTO , DI CERTI SUOI APPARATI, IL FATTO DI DIPENDERE SEMPRE DAL MERCATO CHE E TROPPO VINCOLATO E VINCOLA A SUA VOLTA , LA POLITICA E’ CLIENTELARE E NON FA ALTRO CHE RENDERE SEMPRE PIU’ LONTANA UN’IDEA DI COESIONE SOCIALE—

BISOGNEREBE A MIO PARERE INVECE ADOTTARE STRATEGIE DI INTERVENTOPER FAR SI CHE IL BENE COMUNE , PRODOTTI ED USUFRUITI DA TUTTI, , SENZA ESCLUDERE NESSUNO!ATTRAVERSO IL LAVORO DI RELAZIONE , BISOGNEREBBE COINVOLGERE GLI STESSI POVERI,EMARGINATI, DEVIANTI,MALTRATTATI, EPOTERCOSI CONTRIBUIRE ALLA RISOLUZIONE DEI LORO PROBLEMI IN QUANTO PROBLEMI COMUNI.

Nel campo delle POLITICHE SOCIALI è chiaro che le concezioni UTILITARISTICHE DELL’INTERESSEPUBBLICO O COLLETTIVO, SONO QUANTO MAI INADEGUATE A RISOLVERE GRANDI PROBLEMI SOCIALI , QINDI A MIO PARERE, ESSE DOVREBBERO LAVORARE SEMPRE PIU , APPUNTO, ALLA INTIMA COESIONE SOCIALE PRODUZIONE E CONDIVISIONE , REAZIONE DI BENI ATTRAVERSO LA PIU PROFONDA RELAZIONE ,QUINDI LA PURA ENERGIA CHE STA IN OGNIUNO DEI SOGGETTI CHE PRENDE PARTE AL ALVORO DI COOPERAZIONE ,TUTTO CIO IN FUNZIONE PURAMENTE ORGANICISTICA,CIOE COME RETE DI SOGGGETTI CHE AGISCONO RECIPROCAMENTE E SOPPRATTUTTO NATURALMENTE, SENZA IL BISOGNO DI APPORTI TECNOLOGICI O MACCHINISTICI! TANTOMENO MECCANICISTICA ;MI SPIEGO MEGLIO.

OGGIGIORNO NON SI Può PIU PENSARE AD ASSISTENZIALITA’ O SOLIDARIETA DI TIPO MECCANICISTICO CIOE , “ALLA RICHIESTA DI UN SERVIZIO X, CORRISPONDE UN DETERMINATO CORRISPETIVO Y”,

LA SOLIDARIETà , PER FAR SI CHE SIA RESA CIRCOLANTE NEL SISTEMA GENERALE , DEVE RICOLLERGARSI AI PROPRI SOTTOSISTEMI , LE SFERE DEL SOCIALE, PER EVIARE CHE RESTI PURAMENTE FUNZIONALISTA (NEL SENSO PIU’ POSITIVISTICO DEL TERMINE),

MA COME MEZZO SIMBOLICO GENERALIZZARTO DI INTERSCAMBIO FRA I VARI SOTTOSISTEMI (MI RENDO CONTO CHE QUESTI SONO TERMINI ASSAI COMPLESSI, MA CREDO CHE CON UNPO DI BUONA VOLONTA TUTTIPOSSANDO CONCORRERE ALLO STUDIO DI QUESTE DINAMICHE , CHE TRALALTRO RIGUARDANO TUTTI GLI INDIVIDUI, IN QANTO SI PARLA DELLA NOSTRA SOCIETA E DEL NOSTRO MONDO… )

DUNQUE , CHE VANNO, DAL MERCATO , ALLA POLITICA, ALL’ASSOCIATIVA, E DI MONDO VITALE, DUNQUE , SFERA MERMENTE PRIVATA! SOLO IN QUESTO MODO , AVREMO UNA VISIONE CHIARA DEGLI INERVENTI CHE SI POSSONO APPORTARE E O PROMUOVERE NUOVE INIZIATIVE ALLA PORTATA DI TUTTI E PER TUTTI !

IN CONCLUSIONE , dobbiamo abituarci che l’idea di uno STATO SOCIALE puramente assistenziale , serva a ben poco A SOSTENERE E RISPPONDERE A BISOGNI SOCIALI CHE INVECE DOVREBBERO ESERE SODDISFATTI , INALTRA MANIERA, IN PRIMIS, FAR SI CHE LA SFERA DELL’ECONOMIA , RICONOSCA SOLO IN TERMINI DI DENARO , LA SFERA POLITICA, SOLO IL POTERE, I MASS MEDIA , SOLO INFLUENZA , INSOMMA, SOLO I SUOI MEZZI DI SCAMBIO!.

PER PRODURRE UN BENE COMUNE , , TRA SOGGETI POSTI IN RELAZIONI STRUTTURALI ED INTERPERSONALI VANNO POSTE ORIENTANDOLE ALLE PERSONE..!!!A ESEMPIO, FACENDO ESEMPIO ALL’AFFIDO FAMIGLIARE (IN QUESTA SEDE NON RISO A SPIEGARE IN TERMINI DETTAGLIATI ), IN OGNI CASO , NELLA FATTISPECIE, I GENITORI NATURALI E QUELLI AFFIDATARI, I QUALI RELAZIONANO FRA DI LORO , PRODUCENDO DUNQUE ARRICCCHIMENTO RECIPROCO , PER ENTRAMBI E PER IL BENESSERE DI TUTTE LE PARTI POSTE IN RELAZIONE!.

DUNQUE, LE SOCIETAALTAMENTE DIFFERENZIATE COME LA NOSTRA, TROVANO LA NECESSITA’ DI FAR NASCERE POLITICHE CON I SOGGETTI DEL BENE COMUNE , INTESOCOME BENE RELAZIONALE, NON MUOVERSI SOPRA SI ESSI , QUESTOFA SI CHE NASCANO NUOVE ESIGENZE , EMERGONO SEMPRE NUOVI DIRITTI DA TUTELARE E CONFLITTI E PROBLEMATICHE SU CUI LAVORARE INSIEME, E NASCONO ANHE NUOVE SFERE COME QUELLE DENOMINATE “PRIVATO SOCIALE” ,LE QUALI SI MUOVONO MOLTO SPESSO IN TERMINI SIA DI CONIUGARE VALORI DI SOLIDARIETA’, CON INTERESSI SSPECIFICI DI MERCATO; POICHE QUESTISOGGIETTI NON SANNO COME MUOVERSI , POSSONO SOLO AVANTAGGIARSI E ANDARE DI CONSEGUENZA.

QUESTO NON RISOLVE IL PROBLEMA CHE CI SIAMO POSTI DAL PUNTO DI PARTENZA, IL PROBLEMA E’ CHE E’ LA PERSONA UMANA CHE DEVE ESSERE INSERITA ALL’INTERNO DELLA PRODUZIONE E FRUIZIONE DEL BENE COMUNE, QUINDI , TUTTO QUESTO RICHIEDE UNO STUDIO E RICERCA APPROFONDITA SULLA NUOVA COMPLESSITA DI TIPO RELAZONALE.

bene relazionale …

Marzo 2nd, 2010 by sospirisociali

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NUOVA PROPOSTA DI LAVORO INTERATTIVO E DI RICERCA

IL BENE COMUNE , BENE RELAZIONALE, DIRITTI UMANI

ED UNA BREVE ANALISI DELLE POLITCHE SOCIALI ATTUALI

Redatto da Buldrini Samantha

per info contattarmi al mio indirizzo mail (Oneworld1@hotmail.it)

Se nella sorpassata Modernità, il pensiero Tradizionale di BENE è identificato in un ordine Naturale e Strutturato , in cui tutti i soggetti si riconoscono e si riferiscono per soddisfare I propri bisognI … nella la Società Moderna , si inseriscono relazioni tipiche associative che dovevano in un qualche modo servire per soddisfare particolari esigenze di tipo strumentali.

OGGIGIORNO LE COSE SONO CAMBIATE, COSì COME è CAMBIATO IL SENSO DI BENE , CHE SI PUO INTENDERE SIA COME BENE BUBBLICO , PER QUANTO RIGUARDA LA SFERA DI INTERESSEPUBBLICO E BENE RELAZIONALE IL QUALE INVECE VA FINO MOLTO IN PROFONDITA E SUPERA LE CONCEZIONI PURAMENTE STUMENTALI , ARRIVA A SFIORARE LE SINGOLE FATTEZZE DII TUTI I GIORNI….

PER SPIEGARE LA PRIMA DEFINIZIONE ,FACCIO AL riferimento al Public interest, ossia interesse pubblico, per cui , si intende un BENE COLLETIVO CHE NON Può NE ESSERE PRODOTTO NE FRUITO INDIVIDUALMENTE !

L’interesse pubblico è infatti, qualcosa che deve essere riferito a categorie di utilità, in termini di Efficienza, Efficacia , Equità, quindi qualcosa che ha a che fare con il codice Simbolico dell’economia in relazione alla sfera Politica .. ne deriva il fatto che gli individui riconoscano un interesse che serve a tutti !ma questo non ha niente a che vedere con il BENE COMUNE di cui sto parlando !

Cio che manca è il senso piu puramente Civico e la profonda Relazione tra soggetti che invece sta riemergendo nel nostro periodo storico.. Il cosiddetto POST-MODERNO ESPLICA QUESTO ! Data la continua differenziazione all’interno della Società contemporanea, la visione di Bene comune, si affilia sempre piu’ alla definizione di BENE RELAZIONALE (definizione di Pier Paolo Donati)

Per cui UN BENE CHE PUO ESSERE PRODOTTO SOLTANTO ASSIEME E CHE NON E PERTANTO ESCLUDIBILE A NESSUNO CHE NE FACCIA PARTE , NON E’ FRAZIONABILE NE TANTO MENO DERIVATO DALLA SOMMA DI BENI INDIVIDUALI.

Il BENE RELAZIONALE è qualcosa che va oltre sia il concetto di Bene Collettivo , infatti, oggigiorno , non si può TRATTARE ARGOMENTI DI CARATTERE Sociale senza far a meno di riferirsi alla relazione e quindi agli essere Umani, non in base al fatto di essere individui aventi diritti e doveri, ma in base alle loro Relazionarsi fra di loro e con l’Esterno, la Società ; la Relazione è Strutturazione della persona stessa!, la stessa Vita Umana e la sua Qualità non è piu’un diritto del singolo, ne tanto meno come ho premesso all’inizio dell’intervento , untene Comune o Collettivo ma Bene Comune!

Si potrebbero fare tanti esempi Di Bene Comune ..cerco di darne uno per far capire a cosa mi riferisco,

Il SOLE che riscalda il nostro pianeta e dona in continuazione calore,ad un individuo , è una risorsa anche per gli Altri esseri Umani ,giacchè tutti gli eseri Umani hanno qualosa in comune, la quale è appunto LA RELAZIONE FRA ESSI STESSI GLI ESSERI UMANI E DUNQUE LA STESSA RELAZIONE HA I SUOI DIRITTI CHE NON POSSONO ESERE MODIFICATI O CALPESTATI!E NON SOLO, LA LORO PARTICOLARE RELAZIONE CON IL MONDO STESSO CHE FA SI CHE IL SOLE SIA UN BENE COMUNE , E DUNQUE, RELAZIONALE, IN QUANTO DIPENDENTE DALLE RELAZIONI NATURALI, MESSE IN ATTO DAI SOGGETTI CHE OPERANO ,VIVONO, PUO ESSERE FRUITO SOLO SE ESSI SI ORIENTANO DI CONSEGUENZA ;

PE CUI, LA RELAZIONE CHE LEGA TUTTI GLI ESSERI UMANI PER QUANTO SIA POCO DIFFUSA,OSSIA DI ESSERE TUTTI PARTE DI UNO STESSO AMORE UNIVERSALE …

Ora , per alcuni sarà difficile interpretare queste parole, ma se si prova a riflettere sul perché certi fenomeni emergano cosi frequentemente ai giorni nostri ed il perché si senta sempre piu il bisogno di rivendicare il proprio diritto di essere tutelati ed aiutati, di CONDIVIDERE E COLLAORARE , DI UNIRE LE PROPRIE ENERGIE E RISORSE PER DISPORRE TUTTI DI GARANZIE DI SOSTENTAMENTO…

Asserisco inoltre ce la concezione Relazionale del Bene Comune ha un carattere tipicamente EMERGENTE , in quanto la Società Odierna, esprime l’esigenza di annettere nuovi beni Comuni in un senso Fenomenologico, ossia appunto nel senso che possono trattarsi ed esprimersi solo attraverso Comunità di Individui, Gruppi primari e gruppi di tipo Associativo, possono tutelarli… ,per questo tipo di esigenze si è sviluppato il cosiddetto Welfare State che fa riferimento alla sfera dei DIRITTI UMANI CHE VA AL DI LA DEI DIRITTI DI TIPO ECONONOMICO-SOCIALI, POLITICI- CIVILISTICI..

QUESTO TIPO DI RISPOSTA AI DIRITTI UMANI ,DUNQUE DIRITTI POSITIVI (DI WELFARE ), DEVE ESSERE RIDEFINITA IN TERMINI “RELAZIONALI”, APPUNTO !

BISOGNEREBBE A MIO PARERE ADOTTARE UNA RIFLESSIONE CONTINUATIVA E SPECIFICA SUI DIRITTI RELATIVI AI BENI COMUNI, IN QUANTO RELAZIONALI!

Si vanno, sempre piu a sviluppare le flessioni circa il continuo riadattarsi del TERZO SETTORE, all’interno del SISTEMA SOCIETARIO, per cui si puo affermare che

LA SOLIDARITA SOCIALE COME DISTINZIONE DIRETTRICE SPECIFICA DI RELAZIONI DI TERZO SETTORE , DIVIENE MEZZO DI COMUNICAZIONE , UN MEZZO SIMBOLICO, GENERALIZZATO E QUINDI ANCHE UN DIRITTO CHE I SOCIALE E UMANO NEL SENSO PIU PROFONDO E CHE OSPERA ANCHE AL DI FUORI DEI SUOI AMBITI SPECIFICI, ,C HE ANNETTONO ANCHE LE ALTRE SFERE DEL SOCIALE CHE FANNO DALL’ECONOMICO E POLITICO E CIVILE.

Non solo riguarda determinati Beni.. bensì piu in generale si inserisce in dimensioni Solidaristiche astratte, non materiali, quali ad esempio “rapporti con la Natura, Pace, Solidarietà, Pari opportunità fra Uomo e Donna, Natura,Fratellanza, Convivenza,Amizia,Rispetto,Giustizia etc..

Oggigiorno, all’interno di Codici Simbolici , si pensa che questi “particolari” diritti, , possano essere assicurati tramite Attivita burocratiche, macchingegni Automatici, sistemi Tecnologici ed Economici , in grado di risolvere questo tipo di problemi legati ai diritti.

Facendo riferimento alla Tecnologia in particolare, ci si rende conto che se si tratta di risolvere problemi legati all’inquinamento forse, possono risolvere solo un minimo di Inquinamento, ad esempio, ma a mio avviso, ciò non è dipeso esclusivamente da un Ordine Naturale delle cose, ANCHE DAL COMPORTAMENTO ED AL RELAZIONARSI DEGLI INDIVIDUI CON LA NATURA CHE LI CIRCONDA,,CHE PORTA , ANCHE QUESTO E PROBLEMI DI TIPO ECOLOGICO, AMBIENTALE; QUELLO CHE VOGLIO DIRE, E CHE NON SI Può SEMPRE FARE RIFERIMENTO AL PROGRESSO TECNOLOGICO E O ALL’INTERNVENTO DI UNA MACHINA POLITICO-AMMINISTRATIVA CHE RISOLVA IL PROBLEMA .

Tutto questo per ribadire che creato un Bene Pubblico PER RISOLVERE UN DETERMINATO INCEPPO , solitamente la Societa’ si estranea sempre piu ed invece di AFFRONTARE PROBLEMI COMUNI , SI PRIVATIZZA SEMPRE PIU’, LASCIANDO FUORI DA ESSA, LA COMUNITA’ CHE INVECE DI TROVARE GLI SPUNTI PER COLLABORARE, TENDE ANCH’ESSA A PRIVATIZZARSI SEMPRE PIU’ , PRIVATIZZANDO ANCHE GLI STILI DI VITA , FACENDO QUESTO, I PROBLEMI NON FANNO ALTRO CHE RIMANERE NASCOSTI O RIEMERGERE SOTTO ALTRE FORME, IN CONTINUAZIONE E NON SI RISOLVE NULLA!

I Problemi annessi alla Tematica della Pace dell’Ecosistema, dello Sviluppo, delle NUOVE POVERTA, non sono fatti dipendere dalle RELAZIONI MESSE IN ATTO DAI SOGGETTI, LA LORO SOLUZIONE E’ RICERCATA NELL’ELIMINAZIONE .. DEI DEVIANTI, DEI VIOLENTI, DI PUNIRE CHI INQUINA ,TOGLIERE DI MEZZO I POVERI , GLI EMARGINATI , GLI STRANIERI, I DIVERSI DI ESERCITARE POTERE CON LA FORZA , DI INCUTERE PAURA E TERRORE ATTRAVERSO SANZIONI AMMINISTRATIVE, NON SOLO , GUERRAFONDAIRE, MILITARESCHE.. (SU QUESTO PARTICOLARE SETTORE , MI PIACEREBBE APPROFONDIREPARTICOLARMENTE.).

E’ EVIDENTE CHE TUTTE QUESTE SOLUZONI NON HANNO NULLA A CHE VEDERE CON IL BENE COMUNE!

La risposta , la si potrebbe cercare in tanti luoghi ed in tanti ragioni e fattori, per cui forse il primo è la LACUNA DI SOLIDARIETA NEL SISTEMA , NEL MANCATO FUNZIONAMENTO , DI CERTI SUOI APPARATI, IL FATTO DI DIPENDERE SEMPRE DAL MERCATO CHE E TROPPO VINCOLATO E VINCOLA A SUA VOLTA , LA POLITICA E’ CLIENTELARE E NON FA ALTRO CHE RENDERE SEMPRE PIU’ LONTANA UN’IDEA DI COESIONE SOCIALE—

BISOGNEREBE A MIO PARERE INVECE ADOTTARE STRATEGIE DI INTERVENTOPER FAR SI CHE IL BENE COMUNE , PRODOTTI ED USUFRUITI DA TUTTI, , SENZA ESCLUDERE NESSUNO!ATTRAVERSO IL LAVORO DI RELAZIONE , BISOGNEREBBE COINVOLGERE GLI STESSI POVERI,EMARGINATI, DEVIANTI,MALTRATTATI, EPOTERCOSI CONTRIBUIRE ALLA RISOLUZIONE DEI LORO PROBLEMI IN QUANTO PROBLEMI COMUNI.

Nel campo delle POLITICHE SOCIALI è chiaro che le concezioni UTILITARISTICHE DELL’INTERESSEPUBBLICO O COLLETTIVO, SONO QUANTO MAI INADEGUATE A RISOLVERE GRANDI PROBLEMI SOCIALI , QINDI A MIO PARERE, ESSE DOVREBBERO LAVORARE SEMPRE PIU , APPUNTO, ALLA INTIMA COESIONE SOCIALE PRODUZIONE E CONDIVISIONE , REAZIONE DI BENI ATTRAVERSO LA PIU PROFONDA RELAZIONE ,QUINDI LA PURA ENERGIA CHE STA IN OGNIUNO DEI SOGGETTI CHE PRENDE PARTE AL ALVORO DI COOPERAZIONE ,TUTTO CIO IN FUNZIONE PURAMENTE ORGANICISTICA,CIOE COME RETE DI SOGGGETTI CHE AGISCONO RECIPROCAMENTE E SOPPRATTUTTO NATURALMENTE, SENZA IL BISOGNO DI APPORTI TECNOLOGICI O MACCHINISTICI! TANTOMENO MECCANICISTICA ;MI SPIEGO MEGLIO.

OGGIGIORNO NON SI Può PIU PENSARE AD ASSISTENZIALITA’ O SOLIDARIETA DI TIPO MECCANICISTICO CIOE , “ALLA RICHIESTA DI UN SERVIZIO X, CORRISPONDE UN DETERMINATO CORRISPETIVO Y”,

LA SOLIDARIETà , PER FAR SI CHE SIA RESA CIRCOLANTE NEL SISTEMA GENERALE , DEVE RICOLLERGARSI AI PROPRI SOTTOSISTEMI , LE SFERE DEL SOCIALE, PER EVIARE CHE RESTI PURAMENTE FUNZIONALISTA (NEL SENSO PIU’ POSITIVISTICO DEL TERMINE),

MA COME MEZZO SIMBOLICO GENERALIZZARTO DI INTERSCAMBIO FRA I VARI SOTTOSISTEMI (MI RENDO CONTO CHE QUESTI SONO TERMINI ASSAI COMPLESSI, MA CREDO CHE CON UNPO DI BUONA VOLONTA TUTTIPOSSANDO CONCORRERE ALLO STUDIO DI QUESTE DINAMICHE , CHE TRALALTRO RIGUARDANO TUTTI GLI INDIVIDUI, IN QANTO SI PARLA DELLA NOSTRA SOCIETA E DEL NOSTRO MONDO… )

DUNQUE , CHE VANNO, DAL MERCATO , ALLA POLITICA, ALL’ASSOCIATIVA, E DI MONDO VITALE, DUNQUE , SFERA MERMENTE PRIVATA! SOLO IN QUESTO MODO , AVREMO UNA VISIONE CHIARA DEGLI INERVENTI CHE SI POSSONO APPORTARE E O PROMUOVERE NUOVE INIZIATIVE ALLA PORTATA DI TUTTI E PER TUTTI !

IN CONCLUSIONE , dobbiamo abituarci che l’idea di uno STATO SOCIALE puramente assistenziale , serva a ben poco A SOSTENERE E RISPPONDERE A BISOGNI SOCIALI CHE INVECE DOVREBBERO ESERE SODDISFATTI , INALTRA MANIERA, IN PRIMIS, FAR SI CHE LA SFERA DELL’ECONOMIA , RICONOSCA SOLO IN TERMINI DI DENARO , LA SFERA POLITICA, SOLO IL POTERE, I MASS MEDIA , SOLO INFLUENZA , INSOMMA, SOLO I SUOI MEZZI DI SCAMBIO!.

PER PRODURRE UN BENE COMUNE , , TRA SOGGETI POSTI IN RELAZIONI STRUTTURALI ED INTERPERSONALI VANNO POSTE ORIENTANDOLE ALLE PERSONE..!!!A ESEMPIO, FACENDO ESEMPIO ALL’AFFIDO FAMIGLIARE (IN QUESTA SEDE NON RISO A SPIEGARE IN TERMINI DETTAGLIATI ), IN OGNI CASO , NELLA FATTISPECIE, I GENITORI NATURALI E QUELLI AFFIDATARI, I QUALI RELAZIONANO FRA DI LORO , PRODUCENDO DUNQUE ARRICCCHIMENTO RECIPROCO , PER ENTRAMBI E PER IL BENESSERE DI TUTTE LE PARTI POSTE IN RELAZIONE!.

DUNQUE, LE SOCIETAALTAMENTE DIFFERENZIATE COME LA NOSTRA, TROVANO LA NECESSITA’ DI FAR NASCERE POLITICHE CON I SOGGETTI DEL BENE COMUNE , INTESOCOME BENE RELAZIONALE, NON MUOVERSI SOPRA SI ESSI , QUESTOFA SI CHE NASCANO NUOVE ESIGENZE , EMERGONO SEMPRE NUOVI DIRITTI DA TUTELARE E CONFLITTI E PROBLEMATICHE SU CUI LAVORARE INSIEME, E NASCONO ANHE NUOVE SFERE COME QUELLE DENOMINATE “PRIVATO SOCIALE” ,LE QUALI SI MUOVONO MOLTO SPESSO IN TERMINI SIA DI CONIUGARE VALORI DI SOLIDARIETA’, CON INTERESSI SSPECIFICI DI MERCATO; POICHE QUESTISOGGIETTI NON SANNO COME MUOVERSI , POSSONO SOLO AVANTAGGIARSI E ANDARE DI CONSEGUENZA.

QUESTO NON RISOLVE IL PROBLEMA CHE CI SIAMO POSTI DAL PUNTO DI PARTENZA, IL PROBLEMA E’ CHE E’ LA PERSONA UMANA CHE DEVE ESSERE INSERITA ALL’INTERNO DELLA PRODUZIONE E FRUIZIONE DEL BENE COMUNE, QUINDI , TUTTO QUESTO RICHIEDE UNO STUDIO E RICERCA APPROFONDITA SULLA NUOVA COMPLESSITA DI TIPO RELAZONALE.

PROPOSTA TEMA ISTRUZIONE

Marzo 2nd, 2010 by sospirisociali

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ECCO NUOVA PROPOSTA PER IL SETTORE DELL’ISTRUZIONE :

La vastità delle problematiche umane e la dimensione dei mutamenti sociali che caratterizzano il periodo in cui stiamo vivendo ossia il Post moderno, richiedono interventi, solidi, e rapidi, efficaci ed efficienti gestioni ed applicazioni fruttuose.

Sempre nuove e adatte proposte, in vari campi del Sociale.

Centrale ad esempio, il punto dove per ora, sofferma la mia ricerca, proposta d’intervento –proposta- lavoro, circa la questione centrale dell’educazione scolastica, in termini di proposte di progetti inerenti sia al campo sia Educativo sia Sociale, all’interno sia della Scuola, sia in particolare ai ruoli sia si potrebbero inserire in lei ad esempio collaborare con gli insegnanti per promuovere un lavoro interattivo

Viste le crescenti e sempre pi preoccupanti difficoltà di relazionare, sia gestire i conflitti e, vista la difficoltà sia per i docenti, sia per i ragazzi di operare insieme per costruire un lavoro comune e, consequenzialmente, azioni che non possono più essere centrate, come continua ad accadere in più situazione, su logiche AUTOREFERENZIALI, ma POLARIZZATE invece verso la produzione di modo altre d’organizzazione della vita umana.

C’e bisogno di intervenire per modificare certe situazioni che lungo andare non farebbero altro che creare sempre e piu’difficoltà sia ai ragazzi stessi, perché, seppur logica dell’educazione sia di formare la PERSONA UMANA, PERCIO’ LA TRASMISSINE DI VALORI PROFONDI E SOPPRATTUTTO LA sua FORTE IMPRONTA ETICA, LASCI INTENDERE CHE Si’ DEBBA IMPRONTARE FORTEMENTE SU QUESTA LINEA mentre secondo me,

IN REALTà NON BISOGNA SOLO FAREI CONTI SOLAMENTE CON L’INTEVENIRE DEL PROCESSO EDUCATIVO MA ANNETTERLO AD UN PERCORSO DI SOCIALIZZAZIONE NON FORZATA MA AD ESEMPIO, INSERENDO PERCORSI CHE SIANO SUSSIADIARI ALLE LEZIONI, CIOE’ CHE TENGANO CONTO DEL LAVORO SVOLTO DAGLI INSEGNANTI NEL PROCESSO EDUCATIVO E QUINDI FORNIRE AI RAGAZZI LE CHIAVI PER LA COSTRUZIONE DELLA LORO PERSONALITA, CHE ECCEDE SEMPRE LA PROPRIA IDENTITA SOCIALE (OSSIA IL RUOLO IN SOCIETA), POICHE PER IDENTITA PERSONALE Si’ FORMA ATTRAVERSO LA SUA socialità CON GLI ALTRI ED IL MONDO, TUTTO QUELLO CHE VIENE TRASMESSO SIA DALL’ESTERNO CHE IL CONTATTO CON ALTRI SOGGETTI (ATTRAVERSO LA RELAZIONE!).MA ALTESI, ANNETTERE SOCIALIZZAZIONE, OSSIA ORIENTARE AL SOCIALE ATTRAVERSO AQUISIZIONE DI COMPETENZE COGNITIVE E PRATICHE E INTERIORIZAZIONE DI NORME E VALORI PER FAR Si’ CHE QUESTI OCCUPI UN RUOLO CHE LA SOCIETA NECESSITA PER I SUOI BISOGNI.

ANNETTERE DUNDUE EDUCAZIONE E SOCIALIZZAZIONE!

Si’ PARLA DI RELAZIONE SOCIO-EDUCATIVA (D’A.MACCARINI-=CRISTALLODELLE COMPETENZE, vedi “lezioni di sociologia dell’educazione edito da CEDAM, Padova, 2003).

NON SOLO, IL PROCESSO RELAZIONALE ALL’INTERNO DELLA SCUOLA..

SE NEL SECOLO SCORSO, LA SCUOLA, VENIVA DEFINITA ESCLUSIVAMENTE, L’ISTITUZIONE DEPUTATA AL DIFFONDERE LA CULTURA, OGGIGIORNO LE SUCCESSIONE CHE STANNO MODIFICANDO IL SUO ANTIQUATO E DELIMITATO, DETERMINATO.

VANNO ORA, EMERGENDO SEMPRE PIU FREQUENTEMENTE ALL’INTERNO DI QUESTA ISTITUZIONE GRAN PARTE DELLE TENSIONI CHE EMERGONO DA SITUAZIONE SIA MICRO CHE MACRO SOCIALI.

UN DEI FENOMENI EMERGENTI SU CUI SECONDO ME Si’ DOVREBBE LAVORARE ALL’INTERNO DELLA SCUOLA E DELLE ISTITUZIONI EDUCATIVE IN GENRALE E QUELLO DI STUDIARE E TRATTARE I CONFLITTI.

QUINDI..A MIO PARERE, Si’ STANNO DELINEANDO ALL’INERNO NON SOLO DELLA SFERA DELL’ISTRUZIONE MA ANCHE A LIVELLO DELLE CLASSI DEGLI STUDENTI…’CIRCUITI DEL DISAGIO ‘ CHE NON FANNO ALTRO CHE PORTARE REAZIONI D’AGGRESSIVITA, O AL CONTRARIO ISOLAMENTO DELINEANDO SQUILIBRI A TUTTA LA CLASSE E O LA SCUOLA STESSA

NON SOLO , POICHE TUTTO E’ IN RELAZIONE , ANCHE L’AGIRE STESSO D’UN RAGAZZO ISOLATO NON PUO CHE PRODURRE MODIFICAZIONI DELLA TRAMA DI RELAZIONI ALL’INTENRO DELL AMBIENTE STESSO , BISOGNA LAVORARE SU QUESTE RELAZIONI PER FAR Si’ CHE Si’ EVITINO SITUAZIONI CONFLITTUALI O IN OGNI MODO DI DISPARITA O PERSINO DI DISPREZZO , ENSI CERCARE DI STABILIRE UNA SORTA DI LAVORO STUDIO ORIENTATOAL BENESSERE COMUNE DI TUTTI GLI STUDENTI, QUINDI ,ADOTTARE STRATEGIE DI MEDIAZIONE E COMUNICAZIONE ATIVA , CHE COINVOLGA OLTRE I RAGAZZI STESSI ANCHE LE FAMIGLIE E CON LE RETI AMICALI PIU VICINE AI SGGETTI , CHE POTREBBERO ESSERE COINVOLTE IN MODO RISPETTOSO , PER FAR Si’ CHE NON NASCANO SITUAZIONI DI DISAGIO ANCHE AL DI FUORI DEL SITUAZIONE SCOLASTICO .

A MIO PARERE , CERTI SIATUAZIONI DI CONFLITTO POTREBERO ESSERE SCATURITE

TALVOLTA DA UNA RIGIDA PRPENSIONE ALLO STUDIO E O ALLA SUA IMPOSIZIONE COERCITIVA (TIPICA DEL CARATTERE EDUCATIV) ALTRESI, DA UN COMPORTAMENTO MAL INTUITO DA TALUNI STUDENTI CHE SONO PORTATI, PER LORO NATURA AD AVERE TIPOLOGIE DI CARATTERE UNA DIVERSA DALL’ALTRA E, PER QUESTO Si’ DOVREBBE CERCARE DI CEDERE QUESTO COMPITO ALLO PSICOLOGO…. POICHE EGLI Si’ INTERESSA DEL SINGOLO ALUNNO E DELLA SOLA SUA SITUAZIONE MENTALE , INTERIORE .. IN OGNI CASO TROPPO INVASIVA PER UNA PROBLEMATICA CHE SCATURISCE DA BEN ALTRE REALTA’ , OSSIA UN SITUAZIONE RELAZIONALE (INFATTI LO STUDENTE , PERCHE’ EDUCATO DOVRA RISPONDERE PERSONALMENTE E LAVORARE INDIVIDUALMENTE PER COSTRUIRE LA PROPRIA IDENTITA PERSONALE E QUINDI COSTRUIRSI ANCHE IL PROPRIO DODO VIDENDI, DUNQUE PERSONALITA..) MA NON PUO MANCARE L’ASPETTO SOCIALE E DUNQUE LA RELAZIONE CON GLI ALTRI , IL SUO COMPORTAMENTO NON PUO CE COINVOLGERE INDIRETTAMENTE IL GRUPPO DI LAVORO, QUINDI CLASSE, QUINDI LO STESSO INSEGNANTE IL QUALE SENZA ACCORGESENE AVRA A CHE FARE ANCHE NON RENDENDOSENE CONTO, CON QUESTI CONFLITTI E COMPORTAMENTI CHE Ne’ DERIVANO ,ALCUNI POSSONO ESSERE MANIFESTI, ALTRI PURTROPPO SONO LATENTI, QUI ENTRANO IN GIOCO SUCCESSIONE CHE IN QUESTA SEDE NON PSSO ESPORRE INTERGRALMENTE!.

In ogni caso, vi pongo degli esempi alcuni approcci legati in particolare all’educazione , approccio più mirato all’individuo singolo ..:

“Nell’Approccio Educativo Centrato sulla Persona sviluppata all’interno della Teoria della personalità e del comportamento allo sviluppo, Carl Rogers sosteneva giustamente che: “Possiamo non insegnare direttamente nulla ad un’altra persona, possiamo solo facilitare il suo apprendimento……”, possiamo quindi EDUCARE.

La Mediazione in particolare oggi è proprio uno strumento educativo e relazionale di facilitazione, sia nell’apprendimento di modo per la composizione creativa e costruttiva dei conflitti, sia nel recupero delle capacità relazionali di ognuno. “

Nella Mediazione… infatti non esiste un “perdente” ed un “vincitore” come nella logica negativa del conflitto alla quale il nostro sistema sociale ci ha da sempre abituato a rispondere, ma esistono altri tipi di risposte….

E’ PER TUTTI ora chiaro, come l’INCAPACITÀ D’ASCOLTARE, d’ASCOLTARSI e d’ESSERE ASCOLTATI conduce inevitabilmente ogni individuo a successione di CHIUSURA e d’ISOLAMENTO che contribuiscono inevitabilmente a snaturare del tutto l’indole invece molta comunicativa d’ogni essere umano.

La stragrande maggioranza delle tensioni, delle incomprensioni, dei disagi ed ovviamente dei conflitti riscontrabili nelle relazioni interpersonali nascono sostanzialmente da OSTENTATE SUCCESSIONE DI “NON ASCOLTO”. E NON SOLO , TALVOLTA ASSISTIAMO SEMPRE PIU A FENOMENI INCRESCIOSI COME BULLISMO E CI Si’ CHIEDE PERCHE? LA RISPOSTA STA DEL NON RENDERSI CONTO CHE UNA PERSONALITA FORTEED AGGRESSIVA, SE COMPRESSA NELLE SUE PIU RECONDITE , NASCOSTE VOGLIE DI VENDETTA PURTROPPO si incorre in problema di questo tipo,I quali invece si possono evitare!

Purtroppo SE NON Si’ INTERVIENE IMMEDIATAMENTE A capire la dinamica Si’ PUO INCORRERE IN MALDICENZE COME QUESTA .. (IN QUESTO CASO IL RUOLO DELLO PSICOLOGO E DEL SOCIOLOGO POTREBBERO LAVORARE INSIEME , MA NON SEPARATAMENTE , poiché LE SUCCESSIONE SONO COMPENETRANTI..)

NON STO QUI A SOFFERMARMI, MI IMITO A CONTINUARE IL MIO DISCORSO ,

IO CREDO CHE NON SOLO solo grazie al “LAVORO DI RETE ” QUINDI , CHE Si’ POSSA IN UN QUALCHE MODO , CERCARE DI RIFLETTERE E DISCUTERE D’UN POSSIBILE APPROCCIO DI TIPO SUSSIDIARIO ALLA SCUOLA PRINCIPALE E SECONDARIA E O PROPORRE PROGETTI ANCHE A SUPPORTO NELLE UNIVERSITA ED IN TUTTI I LUOGHI OVE L’INSEGNAMENTO è UN PERCORSO DI LUNGA PORTATA E DOVE STRANO IN CAMPO SUCCESSIONE COMPLESSE , PER RIPOSRTARE SERENITA LASCIANDO AL RUOLO DELL’INSEGNANTE/EDUCATORE QUELLO DI FORMARE L’INDIVIDUO E MAGARI UNA RETE DI SOCIOLOGI CHE MANTEGANO STABILI I PROCESSI DI COSTRUZIONE D’IDENTITA PERSONALE CON , APPUNTO IDENTITA SOCIALE.

SENZA DIMENTICARE LE FAMIGLIE E SOPPRATTUTTO LE RETI AMICALI SOLIDE E VALIDE , MA PER QUESTO MI SOFFERMERò NEL PROSSIMO INTERVENTO CIRCA LA FAMIGLIA E LE RETI AMICALI .

.

NOTA IIMPORTANTE Io anche Io sono una studentessa.. ma attiva ricercatrice in ambito Sociale;per le mie proposte mi avvalgo di un costante studio della “Teoria relazionale della società” e dell’approccio Relazionale fondata dal professor Pier Paolo Donati a cui Io sono dedita e credo sia di estrema importanza soprattutto la sua possibile e futura applicazione di carattere Operativo in quanto sistema di osservazione- diagnosi-guida Relazionale dei PROCESSI SOCIALI.

BULDRINI SAMANTHA oneworld1@hotmail.it

rete di relazione familiare, proposta di lavoro

Marzo 2nd, 2010 by sospirisociali

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LA FAMIGLIA , BREVE ANALISI DI MUTAMENTO

Sintesi della mia proposta su cui si può lavorare, visto la continua ,non più intenderlo come passaggio da una forma o l’altra ma dal punto di vista delle relazioni che mette in atto , in altre parole, il mio lavoro di ricerca , si concentrerà sulla relazione sociale della famiglia.

Osservazione e mettersi in relazione ad essa.

Occorre definire la Famiglia, come relazione sociale e mantenertele connessioni inter-soggettive e con – attraverso le istituzioni, cioè in quanto definita dagli altri sotto-sistemi o istituzioni della società, cioè , la famiglia non pur essere ridotta a mera vita individuale e neppure lasciata in balia delle contingenze. Del sociale

A mio avviso nella società ad alta complessità come la nostra , anzi, piu he nostra , la società poiché io mi chiedo in continuazione che fine abbia fatto l’umano , inteso come visione puramente Umanistica .

Tant’è che oggigiorno la si deve cercare e riallocare nelle e attraverso le relazioni che in continuazione differenzia, crea, distrugge, rialloca etc….

Questa mia tesi , in verità , fa perno su un solo unico e puro pensiero, la realtà è relazione non già di per se insita in tutte le sue piu’ nascoste .

1-FAMIGLIA NEL PASSATO

Di certo , andando ad analizzare sin dai primordi della sua valenza Spirituale e simbolica .

Quello che mi chiedo da molto tempo e sucui ho riflettuto per mesi e mesi , su cui si basa questo mio intervento , si basa sul fatto che il senso della famiglia, il senso piu profondo intendo, sia mutato nel tempo e nello spazio, per una serie di fattori che si hanno da imputare non solo all’azione dei singoli individui e nemmeno alle strutture .

Ora, per esplicare al meglio la mia Tesi, ho dovuto ricorrere a una breve analisi mentale virtuale, insomma non posso valicare empiricamente la mia pseudo-teoria.

A pari passo con il tempo, la famiglia è mutata ,oggigiorno si è soliti associare a famiglia un nucleo di individui messi assieme , legati tra di loro , quali condividono un certo senso di reciprocità fra le generazioni ed i sessi, quindi un uomo ed una donna , insieme e la produzione di figli come il mantenimento di una specie umana , la qualce a mio avviso , non ha capito il senso della vita e dello stare insieme…

Non voglio con questo mio pensiero screditare o giudicare nessun Autore, nessuna altra teoria, nessuna disciplina, nessun professore, nessuna istituzione .

Vorrei anzi, creare una sorta di spunto per una riflessione istruttiva, sul come si potrebbe a mio avviso , proseguire il cammino che alcuni hanno già intrapreso attraverso nuove strategie di supporto , reti di sostegno, sussidiarietà in chiave relazionale cioè che tutti possono dare il massimo di se stessi, eccedere , io oserei dire ,ne senso di orientarsie riflettere sia su se stessi che le famigle stesse in relazione con altre famiglie

Nei primi istanti il cui ,nel nostro pianeta terra , il nostro Mondo, ha avuto Origine l’essenza Umana, quindi l’origine della Vita stessa , a mio modesto parere, la Famiglia come la intendiamo oggi , non era nemmeno pensata lontanamente , vi era infatti secondo me , un senso di Unione e fratellanza , quindi un senso di amore non condizionato,e, poiché il tutto era immediatamente Umano e raggiungibile , quindi, di Famiglia piu’ Estesa , di amore vero fra le persone; mi riferisco al fatto che gli individui , sia individualmente che nella loro unione , non avessero sentito il bisogno di CHUDERSI IN UN NUCLEO RISTRETTO E STRUTTURATO COPATTATO PER SENTIRSI PARTE DI UN QUALCOSA DI PIU’ PERSONALE .

, bensi’ , Amare e Rispettare, quindi provare affetto he per i non membri della propriaparentela di affetti .. io non ho indagato o analizzato o studiato il passato, e non posso sapere come in realtà, nei tempi piu remoti la gente fosse unita, e quindi ,il periodo preciso in cui la Famiglia ( Dovete scusarmi ma non riesco ancora a trovare un termine che si possa additare al mio Assunto), avesse preso forma in senso piu’ riestretto e condiviso dai soli individui che procreano e si uniscono per diletto?

.

UNO SCORCIO DI “SOCIETA’”

Nel pensiero Pre-moderno, l’idea si società è inizialmente assente.. per gli antichi, i quali avevano una visione del mondo come “Cosmos” n cui si vive, “Un tutto che sovrasta ogni cosa”,

nell’antica Grecia, poi, la “Polis”, “città-stato” piu’ i cosiddetti “Gruppi parentali” … successivamente si inserisce in termine “Societas” , dal Latino, che indica il non esse piu’ un tutto Organico a base Naturalistico ,ma indica “l’essere” ed il “Farsi”,Socius (socio) di Altri, dunque il costituirsi in base in qualche modo volontaria di raggruppamento di Membri (individui o meno), i quali desiderano l’adesione, per finalità irrealizzabili come Singoli!!.

Il concetto Romano di società, accentua l’elemento Contrattuale ed Associativo della società (qui sempre in senso Relativo!), a partire dalla sua Cellula, la Famiglia appunto!

Non è un caso, che nel periodo prima modernità, vi è il passaggio da “Organizzazioni sociali Primordiali” (come appunto, la famiglia) ad “Organizzazioni Sociali, costruite Finalisticamente); si suppone qui, che l’umano delle relazioni principale, come la famiglia quindi, venga continuamente Eroso dai processi tecnologici e di mobilità Sociale.

Innanzi tutto all’origine del mondo, sicuramente i pochi individui che erano presenti, avranno intuito che il fatto dell’esistenza stessa odi per se un fatto emergente, di natura sia biopsichica sia emozionale, che e sopprattuto relazionale, e qui faccio quindi riferimento a un fattore molto importante, il quale oggigiorno viene interpretato spesso , come trascendente , legato al culto , alla religione , o il cosiddetto sovra-umano o infra-umano.

Mi riferisco al fatto che ogni individuo a mio parere è dotato di una sua propria capacità interiore ed unicità , emozione, spirito, calore al contrario la parte estetica (quindi il corpo) , il quale non soltanto ci differenzia ma ci da l’opportunità di capire che è proprio il fatto di essere differenti apparentemente esteticamente che in realtà ci lega l’uno a l’altro, questo era stato cmpreso quando alcuni filosofi iniziarono a capire e diffondere questa realtà, per cui l’essere umano è in simbiosi con la natura , con gli altri esseri umani e che la relazione tra questi e tra gli eventi non è pura fantasia, ma una realtà non tangibile ma appunto per questo preciso motivo, collegata al senso della natura spirituale Umana , quello che , in principio teneva legato l’umano e la sua eccedenza nelle sfere della vita , appunto nient’altro che la relazione .

Tornando al discorso della famiglia e ai tempi reconditi l’essere umano non è stato dotato di capacità riproduttiva per il semplice sfogo dei propri istinti, che fanno sfera materiale, corporea né tanto meno risiedono nella sfera psichica emozionale, sono una sintesi di queste due, oltretutto, il rapporto sessuale doveva essere qualcosa che andava oltre alla una soddisfazione di un piacere, ma al fine benevolo di donare altra vita! Il figlio in questo caso, il figlio o i figli che sono puro dono e non materialità o possesso ma dono!e secondo me , il fatto di essere in relazione amicale o sessuale, di avere un figlio , non manteneva legate le persone in modo vincolato ma in modo puramente immediato e puro , senza il bisogno quindi di incorrere ad esempio al vincolo al vincolo Matrimoniale!

NELLA MODERNITA’, LA SVOLTA STRUTTURALISTA ED INDIVIDUAISTA

Vorrei ora, perdonatemi, fare un passo dal classico alla modernità, citando alcuni autori Sociologi, pensatori , ai quali faccio riferimento solo per spiegare il mio pensiero circa alcuni dei fattori quali hanno portato all’essere famiglia sempre piu nuclearizzata, privata, chiusa e

Con la modernità, l’umano ha perduto sepre piu il suo essere puramente spirituale ed il suo eccedere nelle relazioni, collaborazioni, intuizioni , quindi il suo puro essere capace di trasmettere amore ,

mente ha preso il sopravvento 1- il suo essere Forte e indipendente 2- il suo produrre sfrenato

3- il progresso a mio avviso ha sempre piu espunto il soggetto come umano ed e sempre piu , usufruitore di servizio 4-da una parte l’individualismo weberiano che ha dato enfasi sull’agire individuale , quindi , secondo me un agire che è divenuto sempre piu’ razionale , schematico e talvolta Egoistico ,possessivo oserei dire

dall’altra parte 5 – lo strutturalismo con durkheim , quindi l’accento sulla positività del progresso ,il postitivismo appunto, la divisione del lavoro, la struttura, il legame puramente vincolato, la religione come catalizzatore di vincolo coercitivo, l’enfasi sempre piu accentuata sulle istituzioni ,

la cosiddetta “coscienza collettiva” qualce appunto contenitore di forza che deriva dall’insieme della psiche alla quale gli individui stessi , possessori della stessa, posso attingere per essere guidato nel suo percorso vitale?! A mio avviso, visto che sia l’agire che le strutture hanno iniziato u percorso parallelo , sia l’approccio individualista (individuo libero di agire e al tempo stesso razionale) gli individui si sono sempre piu’ sentiti liberi di muoversi agire, arrivando persino all’egoismo e all apossessione, per cui , se prima rapporto di coppia, senso della famiglia, appunto, significava meno vincolo e piu libertà , la cosa si è ribaltata e quindi quasi come un paradosso, il nucleo famigliare invece di essersi evoluto in senso e lo strutturalismo (individuo che agisce guidato dalla sua stessa psiche e psiche di altri individui che plasmati per ordine Pre-esistente , funge da forza trainante ? dunque , l’enfasi sulle Istituzioni, la rigidità , gli schematismi , la chiusura mentale , la religione appunto,contenuto dei “dogmi” quale sinonimo sistema condiviso di credenze e di pratiche riti etc.. ha portato con il rafforzamento delle istituzioni, lo stato forte ed autoritario, ha influenzato parecchio, a mio avviso , sia l’unione vincolo matrimoniale, senso della coppia , famiglia come fondante del sistema , in quanto mera funzione e non , come invece io penso , OSSIA COME FONDANTE DELLA SOCIETA’ STESSA , UNICA VIA DI SALVEZZA PER RILANCIARE UNA SOCIETA’ UMANA PIENAMENTE COLLABORATIVA E AMOREVOLE

….

Il problema della complessità familiare che ci troviamo oggi INOLTRE ,è dovuto in gran parte al non aver capito agli antipodi, che per fare un figlio, tramite il rapporto sessuale, che quest’atto elementare di dono il che, anzi che divenire amore e dono per tutti gli altri individui, si è finito con il chiuderlo in un nucleo ristretto, questo per tanti fattori, perché,

Il dovere di reciprocità che si è instaurata con i partner, donatore di se stesso per a procreazione è stato talmente forte da superare qualsiasi condizionamento fisico o psichico, e l’amore fisico, attrazione, che supera molto spesso quel Puro e immanente, ha preso il sopravvento, tanto, nel coso del tempo ha portato secondo me, ad un autointeriorizzazione dell’essere umano, che l’essere dell’uomo e della donna, e dunque, nel corso del tempo, dell’essere Coppia, e quindi procreare e progredire solo insieme, sarebbe l’unica via per la realizzazione di un qualcosa d’unico e unico.Ovvio che non tutte le culture del mondo hanno interiorizzato in questo modo, vedi le culture dove s’insita appunto, poligamia anche se nemmeno per un uomo avere piu donne come mogli, sia un fatto positivo, perché, nel senso del portare avanti nascite e generazioni, quindi nuovi doni, nuove generazioni, rimane sempre inscritto in un rapporto chiuso ti tipo istituzionale, parentale, chiuso, anzi soprattutto per quanto riguarda la sfera femminile che viene molto spesso usata e finalizzato il rapporto a pure funzione di mantenimento della specie .. ma qui si entra n un altro grave seguito negativo il quale, appunto il ruolo dalla donna ha assunto.

Il problema sta sempre a monte!

Agli antipodi tralasciando l’aspetto religioso che c’è stato trasferito e l’aspetto puramente concettuale che c’è stato insegnato nello studio della storia (per l’appunto, mi riferisco alla nascita del tutto, del pianeta, la donna in quanto femmina e l’uomo in quanto maschio secondo la mia riflessione, erano di gran lungo sulla stesa linea, intendo che le distinzioni e le differenze, non si erano ancora costituite, poi nel corso dell’avvicendarsi d’eventi storici, qualcosa deve avere e per una serie di ragioni che nemmeno io riesco a spiegarmi, data l’elevata complessità del fenomeno portato l’essere umano a credere che la vita e la procreazione della stessa, fosse per un qualche motivo ragione di esserci per proprio mantenimento perpetuazione della società, e che gli uomini non potessero vivere serenamente, se non possedere qualcosa che li faccia sentire tali.

Mi spiego meglio, a mio parere, l’essere uomo ed essere donna, la aver cercato qualcosa da creare insieme e solo insieme, che successivamente diventerà nostro e non potrà mai esse d’altri, sia amore, sia come il nostro creato, quindi figlio, l’idea e la sua successiva trasformazione in simbolo di Nucleo, quindi sola culla e casa dove il nostro generato potrà sostare e vivere.

Mi soffermo dapprima sulla riflessione del dono, che il figlio in realtà è, non molti apprenderanno da queste mie parole il significato profondo che intendo trattare, anche perché mi rendo conto che è difficile leggere queste parole e non capirci pi nulla circa in senso della vita, ma in realtà, il senso sta a mio avvio, proprio in quest’assunto,

Ossia che il senso che noi attribuiamo all’Amore, che sentiamo di dover donare in particolare a qualcuno per sentirci parte della società (inteso come amore, istinto sessuale), quindi il doversi accoppiare a qualcuno, cioè stare insieme fisicamente

, poiché l’unica fonte di felicità per noi stessi e successivamente la voglia di restituire alla società, al mondo quello che a noi precedentemente c’è stato donato, ossia la Vita, non siano altro che modi di relazionarsi particolari al mondo, ma non l’unica via per vivere bene ..

Si afferma che l’uomo sia alla perenne ricerca della felicità? Bene allora secondo me la felicità vera nasce solo dalla comprensione che sono la condivisione e la collaborazione, le uniche vie per vivere serenamente, relazionando, amando gli uni agli altri, senza fare distinzioni e o preferenze…

E’ qui che, l’essere umano è incorso ed incorre spesso nell’errore di valutare cosa sia giusto o cosa sia sbagliato, le proprie premure fondamentali che ci fanno riflettere su chi avremo voluto essere e chi siamo, e la continua idea diffusa, soprattutto nel nostro paese, che se non condividi solo con una persona le tue gioie e le tue paure, le tue aspettative d errori, non sei degno di essere considerato utile per la società.. mi rendo conto che questa possa sembrare una visione riduzionista, ma l’idea che non solo io mi sono fatta nel corso del mio tempo di vita, è questa.

Tornando agli antipodi, la nascita dunque del nucleo famigliare quindi chiuso e ristretto alle sole poche persone presenti, ed il distaccamento progressivo dalla vera natura relazionale di questo mondo, ha portato all’emergere di problemi, difficoltà, di qualunque tipo, in altre parole che prendono qualsiasi sfera del sociale da quell’economica a quella politica a quella civile e la stessa, valoriale, morale…

“L’umano può e deve essere ricostruito in modo “finalistico”, attraverso “Attori corporati “, intese come persone fittizie..; Altrettanto avviene per i contenuti e motivazioni di carattere Etico dell’azione sociale, questo significa che, alla presenza di una Crescente SECOLARIZZAZIONE, i motivi etici dell’azione sociale, debbono lasciar spazio a nuovi motivi Utilitaristici, insieme d’utilità collettiva e di self-interest. In questo approccio, il carattere Umano dell’organizzazione sociale, viene, di fatto, ad essere progressivamente Razionalizzato in analogia a quanto avviene nella trasformazione repentina del suo Ambiente naturale (sistema ecologico) in ambiente artificiale, da parte dell’Uomo” (tratto da “la società dell’Umano, marietti editore, Pier Paolo Donati.

2- FAMIGLIA, AD OGGI !

A mio avviso oggigiorno tutti i problemi legati , le risorse scarse e o difficoltà economiche , le politiche , le istituzioni , le comunità familgiari e forum e o chi pi ne ha pi ne metta, avvertono sempre pi la necessità di essere sostenute ed aiutate .

Il problema non sta solo nelle famiglie, , non si deve cercare né negli individui né nelle strutture, il problema che emerge deve essere letto in chiave relazionale.

All’occhio del lettore sembrerà strano, ma sono convinta che il pro

La relazione è una realtà ambivalente, ozi , direi multimensionata..

In sostanza, a mio avviso, tutto questo sentimento di paura ed incertezza che si respirano in questo periodo post moderno, quindi e la complessità del sociale stesso, sulle e per le famiglie, ha dovuto da una mancanza di relazionalità nel corso dell’evoluzione temporale delle ere, le quali invece di comprendere che sol attraverso la condivisione e la collaborazione, quindi relazione che l’essenza di famiglia avrebbe dovuto prendere forma, ci si è sempre di piu’ individualizzati e quindi anche le famiglie stesse sono sempre piu’ divenute, nuclei, micro, oggigiorno addirittura azzardo a parlare di famiglia anche come singolo!!!

Quello che voglio fa intendere al lettore , semmai ci sarà di questo mio intervento, è che data la piega che la famiglia ha preso sempre più, non resta altro che cercare di intervenire per sostenerla, consolo attraverso le nuove strategie di supporto al welfare e la costituzione di forum e gruppi di mutuo aiuto, la mia proposta sono qui molto piu’ ambizioso si tratta di creare una sorta di RELAZIONE DI SOSTEGNO CHE PARTA DAL BASSO ossia una sorta di partnership che coinvolga sia dapprima le GLI INDIVIDUI STESSI , proposte sì attività, convegni, conferenze, e che le accomunano , gestendo una rete nazionale provinciale e comunale , magari la diffusione tramite internet e o reti di networking ecc… ovviamente il coinvolgimento deve essere il piu’ diretto e libero possibile , soprattutto la mia proposta si rifa’ ad una sorta di mutuo aiuto , perciò non coinvolga solo le famiglie stesse, ma che ponga la questione e faccia riferimenti anche agli atri sistemi del mondo sociale ossia, economico , politico , Civile,! Di questo parlerò nel mio prossimo intervento denominato”RETE DI SOSTEGNO FAMIGLIARE”.

BULDRINI SAMANTHA PER INFORMAZIONI E CONTATTI (oneworld1@hotmail.it)